di Enrico Ciullo
Il testo del quesito:
“In merito alla scadenza da considerare per i pagamenti delle fatture e quindi sulle modifiche da apportare sulla ‘Piattaforma dei crediti commerciali’ chiedo spiegazioni sulle seguenti casistiche: 1. in caso di attivazione di intervento sostitutivo, è possibile aggiornare i dati della scadenza alla data di risposta degli Enti creditori (che spesso non è così celere)? 2. Davanti a fatture trasmesse con indicazione della scadenza errata, tale casistica può rientrare nei casi di rifiuto della fattura ?”.
La risposta dei ns. esperti:
Relativamente alla prima domanda, il dato della scadenza non può essere aggiornato ma è possibile sospendere i giorni di decorrenza della fattura per “debito sospeso contestato o verifica adempimenti normativi” con i seguenti Codici stato contabile 2.4.2.1 (spesa corrente), 2.4.2.2 (spesa capitale), 2.4.2.3 (spesa non classificabile/altri casi).
Per quanto riguarda la seconda domanda, ricordato che tra i casi di rifiuto della FatturaPA elencati dal Dm. n. 132/2020 non rientra l’errore nell’indicazione della scadenza, la fattura non può comunque essere rifiutata perché tutte le Pubbliche Amministrazioni sono tenute a pagare le proprie fatture entro 30 giorni dalla data di emissione che, per fatture provenienti da “Sdi”, è rappresentata dalla data in cui la fattura è stata consegnata all’Amministrazione debitrice, ad eccezione degli Enti del Servizio sanitario nazionale, per i quali il termine massimo di pagamento è fissato in 60 giorni.
Come indicato nelle Faq messe a disposizione delle Amministrazioni sul sito della “Pcc”, è stato chiarito che “i termini di pagamento contenuti nella fattura così come inviata dal creditore sono acquisiti dal Sistema come ‘date di scadenza presunte’ e hanno valore puramente indicativo. Finché l’Amministrazione non comunica esplicitamente la scadenza della fattura (eventualmente confermando la scadenza presunta), questa non verrà acquisita nella ‘Comunicazione dei debiti scaduti’ (che viene prodotta automaticamente dal Sistema)”. Di conseguenza, quando si contabilizza una fattura, è necessario confermare la scadenza “presunta” (quella indicata dal fornitore) o eventualmente indicare il termine della scadenza corretto. È chiaro quindi che i giorni di scadenza non possono decorrere dalla data di protocollazione qualora avvenga nei giorni successivi alla consegna da parte dello “Sdi”.



