Ucraina-Russia, Kiev teme attacco: diplomazia al lavoro – le news

(Adnkronos) – Diplomazia al lavoro per evitare un’escalation della crisi Ucraina-Russia. Il cancelliere tedesco Olaf Scholz è oggi a Mosca per incontrare il presidente russo Vladimir Putin, che si è detto “disponibile a negoziare”, mentre Washington rilancia l’allarme sul rischio di un attacco russo all’Ucraina questa settimana. Viaggio a Kiev anche del ministro degli esteri Luigi Di Maio per trovare una soluzione diplomatica alla crisi. 

ORE 9.45 – Il cancelliere tedesco Olaf Scholz è atterrato a Mosca, dove incontrerà il presidente russo Vladimir Putin per discutere della crisi in Ucraina. Secondo quanto trapela dalla delegazione tedesca, Scholz non si sottoporrà al test molecolare anti Covid russo prima del colloquio, come richiesto dal Cremlino. Il cancelliere effettuerà invece il test con un medico dell’ambasciata tedesca. I sanitari russi sono stati invitati ad essere presenti durante il test. Anche il presidente francese Emmanuel Macron la scorsa settimana si era rifiutato di sottoporsi al test proposto dal Cremlino, prima del suo colloquio con Putin. In alternativa, per mantenere il distanziamento sociale, il colloquio are avvenuto con i due leader distanziati da un tavolo lungo sei metri. Anche alla successiva conferenza stampa, i due leader sono rimasti a distanza l’uno dall’altro.  

ORE 9.15 – Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ha annunciato che Washington offrirà una garanzia di prestito all’Ucraina del valore di un miliardo di dollari, per rafforzare il programma di sviluppo economico e gli impegni con il Fondo Monetario Internazionale. “Questa azione fa parte del sostegno che gli Stati Uniti, i nostri alleati e partner, compreso il G7 e le istituzioni finanziarie internazionali, hanno dato all’Ucraina per aiutarla a proteggere la sua economia sotto le pressioni russe degli ultimi anni”, ha detto Blinken. L’Amministrazione Biden ha assicurato che questa offerta rafforzerà la capacità dell’Ucraina “di garantire la stabilità economica, la crescita e la prosperità del suo popolo di fronte al comportamento destabilizzante della Russia”. Tra il 2014 e il 2016, gli Stati Uniti hanno già emesso tre garanzie di prestito sovrano all’Ucraina per un valore di 1 miliardo di dollari. A questo proposito, Blinken ha ricordato che gli Stati Uniti hanno fornito all’Ucraina oltre 2 miliardi di dollari in aiuti allo sviluppo dal 2014. 

ORE 9 – “Il governo italiano ha mantenuto una posizione molto netta interna all’Unione Europea e di condivisione di tutte le decisioni con la Nato e con gli Stati Uniti”. A dichiararlo, parlando della crisi ucraina, a ’24 Mattina-Le interviste’ su Radio 24 è stato il sottosegretario agli Affari Esteri, Benedetto della Vedova. “Noi – ha aggiunto – ci siamo mostrati come Occidente per una volta come un’alleanza politica fatta di democrazie che però sanno scegliere una posizione comune quando ce n’è necessità e tenerla. In questo quadro l’Italia, il governo italiano non ha avuto tentennamenti”. 

ORE 8.30 – Washington rilancia l’allarme sul rischio di un attacco russo all’Ucraina questa settimana. “Siamo profondamente preoccupati dal fatto che la Russia possa agire contro l’Ucraina già questa settimana”, ha dichiarato il segretario di Stato americano Antony Blinken all’emittente televisiva France24. “Tutto ciò che vediamo in termini di dispiegamento di forze russe intorno all’Ucraina ci porta a questa conclusione”. “La strada della diplomazia resta aperta”, ha però tenuto a sottolineare. “Stiamo facendo tutto il possibile per convincere la Russia che dovrebbe percorrere la via della diplomazia, la via del dialogo per risolvere pacificamente tutte le divergenze esistenti”.
 

ORE 8.15 – Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, si è detto “profondamente preoccupato per le crescenti tensioni e le crescenti speculazioni circa un potenziale conflitto militare in Europa”. “Il prezzo delle sofferenze umane, delle distruzioni e dei danni alla sicurezza europea e globale sarebbe troppo alto”, ha affermato sottolineando che “non possiamo accettare nemmeno la possibilità di un confronto così disastroso”. Guterres ha riferito di aver parlato ieri con i ministri degli Esteri di Russia e Ucraina ai quali ha ribadito che non c’è alternativa alla diplomazia, ha chiesto l’intensificazione degli sforzi diplomatici e ha offerto il sostegno delle Nazioni Unite. “Ho messo a disposizione i miei buoni uffici: non lasceremo nulla di intentato nella ricerca di una soluzione pacifica”.  

ORE 7.30 – Il dipartimento di Stato ha invitato i cittadini Usa presenti in Bielorussia a lasciare “immediatamente” il Paese con “mezzi commerciali o privati”, avvertendo che la situazione è divenuta “imprevedibile” a seguito dell’aumento dell’attività militare russa al confine con l’Ucraina. I viaggi in Bielorussia erano già sconsigliati ai cittadini Usa, dopo che il dipartimento di Stato aveva assegnato al Paese la categoria di rischio 4, la più alta.  

ORE 7 – Il cancelliere tedesco Olaf Scholz è oggi a Mosca per incontrare il presidente russo Vladimir Putin, per discutere della crisi ucraina. Al termine dei colloqui è prevista una conferenza stampa. Durante la sua visita di ieri a Kiev, Scholz ha anticipato che intende convincere il presidente russo ad attuare una de-escalation delle tensioni, ammonendo però Mosca che la Ue e gli Usa sono pronti ad imporre dure sanzioni economiche in caso di invasione.