Aran, Confederazioni sindacali e Federazione nazionale stampa italiana (Fsni) hanno sottoscritto l’Accordo per la specifica regolazione di raccordo del personale-profili informazione, in vigore dall’8 aprile 2022. L’Accordo riguarda il personale dipendente dalle Amministrazioni ricomprese nei Comparti di contrattazione collettiva di cui al Ccnq. 13 luglio 2016, che svolge le attività di informazione negli Uffici di cui all’art. 9 della Legge n. 150/2000, inquadrato nei profili professionali appositamente istituiti dai Ccnl. di Comparto dell’ultimo triennio 2016/2018.

L’Accordo dà attuazione, in particolare, alle previsioni del comma 5-bis, dell’art. 9, della citata Legge n. 150/2000, il quale stabilisce espressamente che “ai dipendenti di ruolo in servizio presso gli Uffici Stampa delle Amministrazioni di cui al comma 1 ai quali, in data antecedente all’entrata in vigore dei Contratti collettivi nazionali di lavoro relativi al triennio 2016-2018, risulti applicato il Contratto collettivo nazionale di lavoro giornalistico per effetto di contratti individuali sottoscritti sulla base di quanto previsto dagli specifici ordinamenti dell’Amministrazione di appartenenza, può essere riconosciuto il mantenimento del trattamento in godimento, se più favorevole, rispetto a quello previsto dai predetti Contratti collettivi nazionali di lavoro, mediante riconoscimento, per la differenza, di un assegno ad personam riassorbibile, in attuazione di quanto previsto dall’art. 2, comma 3, ultimo periodo, del Dlgs. n. 165/2001, con le modalità e nelle misure previste dai futuri Contratti collettivi nazionali di lavoro

Ai fini dell’inquadramento, l’Accordo individua le confluenze del personale tenendo conto delle qualifiche del “Ccnl giornalistico” e delle Aree o Categorie del “Ccnl di riferimento” e, laddove necessario, riconosce un assegno ad personam, per l’eventuale differenza negativi riferita ai trattamenti economici fissi annui lordi. Inoltre, sono previste apposite fattispecie con i relativi criteri di riassorbibilità dell’assegno. L’Accordo inoltre conferma la possibilità di aderire alla Cassa autonoma di assistenza integrativa dei giornalisti italiani (Casagit) con il solo contributo a carico del lavoratore interessato.