Il 1° aprile 2022 il Mims ha dato comunicazione di aver ufficializzato 2 Protocolli al fine di monitorare e migliorare la sicurezza dei conducenti dei mezzi del Trasporto pubblico locale e regionale, per contrastare aggressioni e minacce al personale. 

I 2 Protocolli costituiscono uno strumento per rafforzare e rendere più efficace la pianificazione e l’attuazione delle misure di prevenzione e di contrasto alla criminalità, attraverso l’azione di monitoraggio e coordinamento dei Prefetti.

Nell’ambito dell’Osservatorio nazionale per la promozione del Trasporto pubblico locale e regionale verranno istituiti Tavoli di lavoro su singole Aree tematiche al fine di raccogliere dati e segnalazioni di aggressioni che si verificano nei diversi Ambiti territoriali e modali, di individuare innovazioni tecnologiche e buone pratiche che orientino lo sviluppo di Politiche per la sicurezza. 

Più in dettaglio, tra le attività previste dai Protocolli rientrano anche l’ideazione di campagne di comunicazione e sensibilizzazione, la definizione di più avanzati standard di sicurezza e di qualità del trasporto, la promozione dell’uso di dispositivi tecnologici e di soluzioni tecniche finalizzate ad aumentare la sicurezza del servizio nelle stazioni e sui mezzi di trasporto e l’elaborazione di proposte per l’aggiornamento della normativa in materia di Polizia.

Tra quest’ultime verrà valutato, ad esempio, l’estensione del cd. “Daspo urbano” a coloro che hanno manifestato reiteratamente condotte aggressive nei confronti del personale addetto al Trasporto pubblico.

Inoltre, verranno definite condizioni, procedure e “best practice” per l’adozione di misure specifiche a tutela della sicurezza. Tra le varie iniziative che verranno promosse, vi sono la promozione della videosorveglianza e della protezione in ambiente di lavoro, il progressivo isolamento del posto di guida degli operatori con cabine protette per le vetture di nuova immatricolazione, la dotazione di sistemi di controllo degli accessi in stazioni, la definizione di convenzioni per garantire più presenza a bordo su tratte a rischio aggressioni e la messa a disposizione di canali dedicati per ricorrere in maniera più celere alla chiamata dei soccorsi, come l’istituzione di un numero nazionale diretto di emergenza dedicato al personale e agli utenti. Entro 90 giorni i tavoli tematici presenteranno al Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili e al Ministro dell’Interno un rapporto sulle specifiche attività svolte, sulle soluzioni adottate e programmate e sulle eventuali risorse necessarie per realizzare le diverse azioni.