Anci, con il Comunicato-stampa 11 aprile 2022 pubblicato sul proprio sito, informa che gli Assessori al Bilancio delle grandi Città hanno chiesto al Governo risposte urgenti nel prossimo “Decreto Emergenze”: “senza un intervento normativo molti bilanci di Comuni di ogni dimensione rischiano di andare in squilibrio”.
Tutto questo è emerso durante la riunione degli Assessori che, alla presenza del Delegato alla Finanza locale Anci e del Presidente dell’omonima Commissione, hanno fatto il punto sui problemi principali che affliggono i bilanci dei Comuni.
Gli Assessori di Milano, Venezia, Bologna, Napoli, Bari, Reggio Calabria, Firenze e Genova chiedono l’integrazione dei fondi a sostegno del “caro bollette” per almeno il doppio di quanto già stanziato. Chiedono inoltre un’azione sui mancati introiti derivanti dall’Imposta di soggiorno, la cui compensazione è insufficiente con particolare riguardo alle Città d’arte.
Gli Amministratori locali esprimono una forte preoccupazione per l’impatto sulla spesa corrente dei costi relativi all’accoglienza dei profughi ucraini, su cui il Governo ha stanziato 428 milioni che tuttavia non sono giunti ai Comuni.
Rilevante è poi avere una maggiore flessibilità per l’utilizzo degli avanzi di amministrazione in modo da far fronte all’emergenza epidemiologica e al “caro bollette”.
Infine, “chiedendo subito l’avvio del processo di ristrutturazione del debito che i Comuni attendono da quasi 3 anni e che dovrebbe portare benefici anche sui bilanci 2022-2024, gli Assessori delle grandi Città auspicano anche per quest’anno il mantenimento del clima di fiducia tra Comuni e Governo”.




