Imu: definite le procedure relative al rimborso della quota Stato ai contribuenti

È stato pubblicato nella G.U. n. 264 del 26 ottobre 2016 un Decreto Mef, recante “Procedure relative al rimborso della quota Imu Stato”.

Il Decreto prevede le modalità mediante le quali sono restituite ai contribuenti le somme versate in eccesso a titolo di quota Stato Imu. Di seguito riportiamo gli aspetti principali del Decreto in commento.

Art. 1 – Rimborsi

L’art. 1 prevede che il Dipartimento delle Finanze del Mef dispone i rimborsi dei Tributi locali risultanti dall’istruttoria compiuta dai Comuni sulla base di liste emesse con procedure automatizzate e contenenti, in corrispondenza del singolo nominativo: generalità dell’avente diritto, ammontare dell’Imposta da rimborsare, e codice Iban del conto corrente bancario o postale intestato al beneficiario del rimborso.

Art. 2 – Modalità di riconoscimento delle somme

Al fine di erogare i rimborsi, il Dipartimento delle Finanze emette ordinativi di pagamento collettivi sui pertinenti capitoli di spesa e contestualmente trasmette alla Banca d’Italia – Servizio Tesoreria dello Stato – gli elenchi informatici contenenti gli estremi per effettuare gli accrediti ai singoli contribuenti.

Nell’ipotesi di mancata indicazione da parte del contribuente delle coordinate bancarie o postali per l’accreditamento del rimborso, lo stesso è disposto con l’emissione di ordini di pagare individuali da estinguersi nella data indicata nel titolo, secondo le seguenti modalità:

  • per importi inferiori o pari ad Euro 1.000, con bonifico domiciliato presso gli Uffici postali per pagamento in contanti, entro il secondo mese successivo a quello di esigibilità, al beneficiario del rimborso;
  • per importi superiori al limite di cui al precedente punto, tramite l’emissione di vaglia cambiario non trasferibile della Banca d’Italia intestato al beneficiario del rimborso.

Art. 3 – Restituzione di somme per pagamenti non andati a buon fine

Le somme restituite a causa del mancato incasso da parte del beneficiario sono riversate sul conto corrente aperto presso la Tesoreria centrale intestato al Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato – Ispettorato generale per la finanza delle Pubbliche Amministrazioni, per essere riutilizzate ai fini del rinnovo del pagamento a favore del creditore.