Benessere dei cittadini: l’impatto del “Valore pubblico” nel “Piano integrato di attività e organizzazione”

Le Pubbliche Amministrazioni con più di 50 dipendenti, con esclusione delle Scuole, devono, per la prima volta, rappresentare il proprio “Valore pubblico”,intesocome “insieme equilibrato degli impatti prodotti dalle Politiche dell’Ente, o di una filiera di Enti, sul livello finale di Benessere economico, sociale, ambientale dei cittadini”.

Tale rappresentazione deve essere effettuata nel “Piano integrato di attività e organizzazione” (“Piao”), disciplinato dall’art. 6 del Dl. n. 80/2021, convertito con modificazioni dalla Legge n. 113/2021.

Le Amministrazioni sono tenute a esplicitare come una “selezione delle Politiche dell’Ente si traduce in termini di obiettivi di ‘Valore pubblico’ (outcome/impatti), anche con riferimento alle misure di Benessere equo e sostenibile (Sustainable Development Goals dell’Agenda Onu 2030; Indicatori di ‘Benessere equo e sostenibile’ elaborati da Istat e Cnel). Si tratta dunque di descrivere, in coerenza con i Documenti di programmazione economica e finanziaria, le Strategie per la creazione di ‘Valore pubblico’ e i relativi Indicatori di impatto (Linee-guida ministeriali)”.

Considerando perciò le Linee-guida ministeriali, si può dedurre che la valutazione da condursi dal punto di vista metodologico, fa riferimento alla “Theory of change” (Teoria del Cambiamento/Toc), metodologia adottata prevalentemente nel Settore sociale, con lo scopo di pianificare e valutare Progetti che promuovono il cambiamento sociale, attraverso la partecipazione e il coinvolgimento dei soggetti interessati; peraltro, numerosi sono gli accademici che hanno fornito nel Settore pubblico delle applicazioni della Toc come sistema virtuoso.

Con tale teoria vengono valutate le pre-condizioni necessarie per produrre l’obiettivo d’impatto sociale. Si tratta della catena causale che collega le risorse (input) alle attività, le attività alle realizzazioni (output), le realizzazioni ai risultati (outcome) e i risultati ai cambiamenti (impatto).

Si ritiene che tutti i precedenti 5 elementi siano necessari all’interno di un Documento programmatico, anche se le Linee-guida ministeriali si concentrano solo sugli ultimi 2.

Gli outcome (risultati), secondo la Teoria del cambiamento, sono l’insieme dei cambiamenti generati sul territorio e sulle persone, derivanti dalle attività svolte; possono essere a breve o a lungo termine, specifici o generici, attesi o inattesi, diretti o indiretti (in base al tipo di influenza che esercitano sul destinatario). Mentre, “impatto sociale” è definibile come quel contributo addizionale misurabile di potenzialità trasformativa che l’organizzazione esercita quando produce un cambiamento sociale nei beneficiari; come tale, deve essere deliberato ex-ante (quindi in un documento di programmazione come il “Piao”). Risulta perciò necessario sviluppare anche un approccio valutativo “su misura”, calibrato cioè in base all’organizzazione sulla quale si interviene; siffatto approccio è definibile impact integrity, cioè la capacità degli Indicatori e delle Misure rappresentate, mirate a definire l’impatto sociale che si è generato sulla popolazione di riferimento.

Sempre mediante la Teoria del cambiamento (Toc), vengono esplicitati i legami tra azioni, conseguenze a breve termine e risultati a lungo termine. Anche se questo metodo non fornisce la certezza statistica di un approccio di ricerca sperimentale o quasi-sperimentale, è utile per costruire un caso convincente per gli impatti sociali, determinando se esiste un legame logico tra i problemi affrontati, le azioni intraprese e i successivi cambiamenti nei risultati chiave.

Il processo logico schematico che si potrebbe sviluppare consiste, in primis, nel definire quali siano “le principali strategie di creazione di ‘Valore pubblico’”, unitamente a quelli che saranno gli obiettivi di performance che verranno trattati nel corso del Documento.

È quanto mai necessario che la creazione di “Valore pubblico” sia anche congrua con gli obiettivi e sub-obiettivi di sviluppo sostenibile; non solo, occorre vengano esplicitate quali risorse economiche l’Amministrazione riterrà necessarie, indicando il Programma del Dlgs. n. 118/2011 (input), arrivando così a definire Output, Outcome e Impatti coi relativi Indicatori di Outcome e Impatto.

Se tale obiettivo viene sviluppato con un Progetto del “Pnrr”, essendo un Documento originato con tale “Piano”, sarebbe necessario indicare a quale Missione e Tema del “Pnrr” si riferisca.

La valutazione d’impatto sociale a consuntivo, con riferimento al “Valore pubblico”, trova collocazione nella Sezione del monitoraggio e deve essere effettuata secondo le modalità stabilite dagli artt. 6 e 10, comma 1, lett. b), del Dlgs. n. 150/2009; deve perciò essere verificato l’andamento delle performance rispetto agli obiettivi prefissati e se necessita vengano apportati interventi correttivi in corso di esercizio.

Da tale dettato normativo e considerando che vengano anche richieste le rilevazioni di soddisfazione degli utenti, si desume che la metodologia consona ad effettuare la valutazione d’impatto sociale è la Teoria del cambiamento (Toc).

di Paolo Pietro Biancone, Silvana Secinaro e Federico Chmet