Nel periodo gennaio-maggio 2017 le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 159.423 milioni di Euro, in aumento dell’1,9% (+ 2.953 milioni di Euro) rispetto agli stessi mesi dello scorso anno. E’ quanto reso noto dal Mef con il Comunicato n. 114 del 5 luglio 2017.
Ancora una volta il Dicastero ha ricordato come i dati relativi alle entrate dello scorso anno siano stati inficiati dall’entrata in vigore della nuova modalità di pagamento del Canone Rai che hanno implicato che i primi versamenti a quel titolo siano stati registrati solo a partire dal mese di agosto. Al netto del gettito del canone televisivo, che nei primi 5 mesi è stato pari a 642 milioni di Euro, l’aumento delle entrate è calcolato nell’1,5%.
Guardando ai dati più nello specifico, si apprende come le Imposte dirette abbiano avuto un gettito complessivamente pari a 80.704 milioni di Euro, in aumento dell’1,4% rispetto al 2016.
Crescono Irpef (+ 1.149 milioni di Euro, vale a dire +1,6%), Ires (+ 211 milioni di Euro, +16,3%) e Imposta sostitutiva delle Imposte sui redditi.
Prosegue invece il trend negativo delle Imposte sostitutive sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (- 161 milioni di Euro, pari a –24,6%) e quello dell’Imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione (–9 milioni di Euro, pari a –1,3%).
Quanto alle Imposte indirette, il gettito ammonta invece a 78.719 milioni di Euro, in aumento del 2,4% (+1.818 milioni di Euro) rispetto ai primi 5 mesi dell’anno precedente.
Le entrate dell’Iva sono pari a 46.761 milioni di Euro, con un incremento di 1.912 milioni di Euro (+4,3%). L’andamento è positivo, sia per la componente dell’Iva sugli scambi interni (+2,2%), sia per quella sulle importazioni (+22,1%). Il gettito dell’Iva sugli scambi interni riflette per 4.078 milioni di Euro l’applicazione del meccanismo dello “split payment”.
Tra le Imposte sulle transazioni, l’Imposta di registro segna una diminuzione dell’8,1%. La variazione negativa, rispetto all’analogo periodo del 2016 che si è avuta per l’Imposta di bollo (-260 milioni di Euro) è dovuta al diverso profilo di versamento mensile derivante dalle modalità di scomputo dell’acconto dell’Imposta di bollo versato ad aprile (modalità introdotta con la Circolare n. 16 del 14 aprile 2015 dell’Agenzia delle Entrate).
Le entrate dell’Accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi (oli minerali) si attestano a 9.210 milioni di Euro (-0,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso); il gettito dell’Accisa sul gas naturale per combustione (gas metano) ha generato entrate per 1.452 milioni di Euro, con una diminuzione del 2,7%.
Stabili le entrate da giochi, che si attestano intorno a 5.879 milioni di Euro. In lieve flessione invece le entrate derivanti dall’attività di accertamento e controllo riferite solo ai ruoli dei Tributi erariali, che ammontano ad 3.491 milioni di Euro (-30 milioni di Euro, pari a -0,9%).




