Nella Sentenza n. 11378 del 13 marzo 2018 della Corte di Cassazione, alla dipendente di una Società che aveva in concessione lo svolgimento dei “Servizi cimiteriali” di un Comune era stato contestato il reato di peculato d’uso continuato in relazione a plurime telefonate effettuate con l’utenza assegnata alla Società. Il Gup, ritenendo tali telefonate limitate nel tempo e di durata non estesa, ha reputato l’offesa al bene giuridico protetto di particolare tenuità ed ha conseguentemente dichiarato non luogo a procedere per la non punibilità dell’imputata ex art. 131-bis del Cp.. Ma secondo la Pubblica accusa anche il
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