Nel quarto trimestre del 2017 l’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato pari all’1,6%, contro l’1,9% dello trimestre corrispondente del 2016.
A renderlo noto, con il consueto aggiornamento relativo al Contotrimestrale delle Amministrazioni pubbliche, pubblicato il 4 aprile 2018 sul proprio sito istituzionale, è l’Istat.
Il saldo primario delle P.A. (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato positivo, con un’incidenza sul Pil del 2,2% (nel quarto trimestre 2016 era stato del 2,1%).
La pressione fiscale è stata pari al 48,8%, in calo di 0,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il reddito disponibile delle famiglie consumatriciè aumentato dello 0,6% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono cresciuti dello 0,5%. Di conseguenza, la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stata pari all’8,2%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.
A fronte di una variazione dello 0,4% del deflatore implicito dei consumi, il potere d’acquisto delle famiglie è cresciuto rispetto al trimestre precedente dello 0,2%.
La quota di profitto delle Società non finanziarie, pari al 41,5%, è diminuita di 0,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Il tasso di investimento, pari al 22,0%, è aumentato di 0,8 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.
L’Istat ha precisato che il conto trimestrale delle P.A. è coerente con la versione del conto annuale trasmessa ad Eurostat il 30 marzo 2018 nell’ambito della notifica in applicazione del “Protocollo sulla Procedura per i deficit eccessivi”. Tale versione include importanti revisioni rispetto ai dati diffusi lo scorso 1° marzo 2018 con il Comunicato Pil e indebitamento delle P.A., dovute soprattutto all’introduzione della contabilizzazione degli effetti della liquidazione di Banca Popolare di Vicenza Spa e di Veneto Banca Spa.




