Nella Delibera n. 11 del 18 aprile 2018 della Corte dei conti Basilicata, un Sindaco ha chiesto un parere in materia di Imu, ovvero se all’Ufficio “Tributi” dell’Ente possa essere “destinata una parte delle entrate materialmente riscosse a seguito di azione accertatrice per finanziare Progetti di lotta all’elusione fiscale locale già realizzati o da realizzare e riferiti alle annualità di imposta dal 2012 in poi”, così come previsto in passato per l’Ici.
La Sezione chiarisce che la materia in questione è demandata alle leggi e ai Contratti collettivi nazionali, non derogabile a livello regolamentare locale, cosicché in assenza di una specifica disposizione di legge, il Comune non è autorizzato a prevedere compensi incentivanti per gli accertamenti Imu in favore del personale dipendente e/o, più in generale, per il potenziamento dell’Ufficio “Tributi”. In sostanza, la Sezione afferma che non è possibile erogare compensi incentivanti per le entrate locali diverse dall’Ici o per l’attività di recupero dei Tributi erariali.




