L’Anac, con la Delibera n. 124/2019, adottata a fronte dell’attività ispettiva esercitata nei confronti di un piccolo Comune, riscontrata l’inadempienza dell’Ente agli obblighi di pubblicazione, ossia l’inadeguatezza e la carenza di contenuti nella Sezione “Amministrazione trasparente” da pubblicarsi nella home page del sito web istituzionale, ai sensi dell’art. 9 del Dlgs. n. 33/2013, ha ordinato all’Ente di ottemperare nel termine di 30 giorni.
L’Autorità, come previsto dall’art. 45 del citato Decreto, “controlla l’esatto adempimento degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente, esercitando poteri ispettivi mediante richiesta di notizie, informazioni, atti e documenti alle amministrazioni pubbliche e ordinando di procedere, entro un termine non superiore a trenta giorni, alla pubblicazione di dati, documenti e informazioni ai sensi del presente Decreto, all’adozione di atti o provvedimenti richiesti dalla normativa vigente ovvero alla rimozione di comportamenti o atti contrastanti con i piani e le regole sulla trasparenza”, secondo la procedura disciplinata dal Regolamento sull’esercizio dell’attività di vigilanza sul rispetto degli obblighi pubblicazione, approvato con Delibera del Consiglio n. 329 del 29 marzo 2017.
Il riscontro della violazione di tali obblighi, secondo quanto sancito dall’art. 45, comma 4, del Dlgs. n. 33/2013, oltre a costituire un illecito disciplinare, può dare luogo a ulteriori forme di responsabilità, nonché a sanzioni, ai sensi del successivo art. 47.
Il caso di specie pone in evidenza l’intento dell’Autorità di assicurare la piena accessibilità della cittadinanza alle informazioni concernenti l’attività della P.A., quale esigenza prioritaria e ineludibile al fine di favorire un controllo diffuso sul perseguimento delle funzioni istituzionali e l’utilizzo delle risorse pubbliche, anche di fronte a situazioni di difficoltà organizzativa ad adempiere come nel caso dell’Ente destinatario dell’attività di controllo. Infatti, nel corso della corrispondenza intercorsa con l’Anac, il Sindaco aveva messo in evidenza le criticità derivanti dalle modeste dimensioni demografiche e organizzative dell’ente (700 abitanti, con 5 dipendenti, di cui 2 part-time, 2 operai e 3 impiegati negli Uffici e privo di Segretario comunale), oltreché economiche. Dette argomentazioni tuttavia non hanno risparmiato all’Ente un richiamo formale dell’Autorità anticorruzione, con l’ordine di inserire tempestivamente nel sito web tutte le informazioni indicate dal “Decreto trasparenza”.
Ne deriva pertanto che, a fronte degli obblighi imposti dall’impianto normativo, l’effetto obbligatorio e vincolante per l’azione della P.A. sussiste a prescindere dalle difficoltà organizzative, dalle ristrettezze di personale e dalla carenza di risorse in cui può ritrovarsi a operare l’Ente Locale.




