Iva: è soggetto l’esproprio di aree da parte del Comune nei confronti di Società commerciali?

Il testo del quesito:

“Il Comune sta definendo l’acquisizione, mediante procedura espropriativa nei confronti di una Società, di alcune aree, come di seguito indicate:

 1) aree espropriate con le seguenti destinazioni urbanistiche:

– nel vigente Regolamento urbanistico tali aree hanno, in parte, destinazione a Parcheggio e, in parte, sono ‘non pianificate’;

– nel Piano operativo comunale adottato le stesse aree hanno, in parte, destinazione a Parcheggio e, in parte, ricadono in Zona ‘F’ per attrezzature ed aree sportive;

 2) aree sulle quali è stata costituita la servitù di passo e di sottoservizi:

– sia nel vigente Regolamento urbanistico che nel Piano operativo comunale adottato, tali aree hanno in parte destinazione a strada e in parte a Zona ‘F’.

Appurato che le casistiche non sono soggette alla ritenuta Irpef del 20% prevista dall’art. 35 del Dpr. n. 327/2001, si chiede se l’indennità prevista per l’esproprio delle aree e quella prevista per la costituzione della servitù siano soggette ad Iva”.

 

La risposta dei ns. esperti:

Confermiamo in primo luogo il non assoggettamento a ritenuta Irpef del 20% % prevista dall’art. 35 del Dpr. n. 327/2001, essendo l’espropriato una Società commerciale.

Circa l’assoggettamento eventuale ad Iva, come noto l’esproprio di terreni è equiparato ad un a cessione di beni, per cui preso atto che nel caso di specie sussiste il requisito soggettivo Iva ex art. 4 del Dpr. n. 633/1972 essendo l’espropriato una Società commerciale, per stabilire se dette cessioni siano soggette ad Iva è necessario verificare anche la sussistenza del requisito oggettivo, di cui all’art. 2 dello stesso Dpr. n. 633/1872.

Al riguardo, il comma 3, lett. c), di tale norma, esclude in via generale da Iva la cessione di terreni non suscettibili di utilizzazione edificatoria e, con riferimento al caso di specie, ricordiamo che la Corte di Cassazione, con la Sentenza 10713 dell’11 maggio 2009, ha sancito che non costituisce terreno “suscettibile di utilizzazione edificatoria” un’area destinata ad attrezzature sportive o a verde pubblico attrezzato, con indice di edificazione minimo, in quanto il concetto di utilizzazione edificatoria implica la possibile realizzazione di edifici, uffici, ecc..

In ragione di quanto sopra, riteniamo quindi che le casistiche oggetto del quesito non siano da assoggettare ad Iva, per carenza del requisito oggettivo.

di Francesco Vegni