Comunicazione di aggiudicazione: se incompleta, può differirsi il termine di impugnazione

Nella Sentenza n. 2190 del 3 aprile 2019 del Consiglio di Stato, un Comune indiceva una procedura aperta per l’affidamento, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, del “Servizio di ristorazione scolastica per studenti delle Scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, anni scolastici, 2017/2018, 2018/2019 e 2019/2020”. I Giudici chiariscono che la stazione appaltante è tenuta, nella comunicazione con la quale rende nota l’avvenuta aggiudicazione, ad esporre le ragioni che hanno condotto a preferire quell’offerta, ovvero in alternativa ad allegare i verbali della procedura. Se la stazione appaltante trasmette una comunicazione incompleta, nella quale cioè non sono specificate le ragioni di preferenza o alla quale non sono allegati i verbali di gara, così come se, pur in presenza di comunicazione esaustiva e completa degli atti richiesti, è indispensabile conoscere gli elementi tecnici dell’offerta dell’aggiudicatario per aver chiare le ragioni che hanno spinto a preferirla, l’Impresa concorrente potrà richiedere di accedere agli atti della procedura. La necessità di procedere all’accesso ai documenti per poter avere piena conoscenza della motivazione del provvedimento e degli atti endoprocedimentali che l’hanno preceduto non sospende la decorrenza del termine ordinario di impugnazione. I Principi di effettività della tutela giurisdizionale (art. 24 della Costituzione, e art. 1 del Cpa.), così come enucleati anche dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, tuttavia portano a ritenere che, qualora la stazione appaltante rifiuti illegittimamente di consentire l’accesso (ovvero, in qualunque modo tenga una condotta di carattere dilatorio), il potere di impugnare non “si consuma” con il decorso del termine di legge, ma è incrementato di un numero di giorni necessari alla effettiva acquisizione dei documenti stessi. In caso di proposizione del ricorso introduttivo del giudizio avverso l’aggiudicazione oltre il termine di 30 giorni previsto dall’art. 120, comma 5, del Cpa., quindi, occorre verificare, per la tempestività del ricorso, se la comunicazione dell’aggiudicazione fosse completa; qualora sia incompleta, se la parte interessata abbia presentato tempestiva istanza di accesso ai documenti per acquisire gli elementi necessari all’impugnazione; in caso di tempestiva istanza, quale condotta abbia tenuto l’Amministrazione ovvero se essa abbia fornito o meno un accesso completo e in tempo debito. Solo se l’Amministrazione ha tenuto una condotta dilatoria, il termine di impugnazione può differirsi del tempo necessario all’acquisizione della documentazione richiesta con l’istanza di accesso.