Con il Dpcm. 1° agosto 2019, pubblicato in G.U. n. 226 del 26 settembre 2019, viene adottato il “primo stralcio del Piano nazionale degli interventi nel Settore idrico, Sezione acquedotti”. Sarà l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) che determinerà condizioni, termini e modalità di erogazione delle risorse stanziate per la realizzazione degli interventi di riduzione della dispersione dell’acqua potabile. Gli interventi, oltre che di messa in sicurezza degli impianti idrici e di manutenzione ordinaria e straordinaria, avranno come obbiettivo quello di massimizzare il risparmio di risorse idriche e idropotabili, nonché di miglioramento dell’efficienza delle reti di trasporto idrico. Sarà il soggetto gestore ad assumere l’esclusiva responsabilità sulla corretta e tempestiva esecuzione dei lavori.
Il monitoraggio sugli interventi avverrà attraverso la “Banca-dati delle opere pubbliche della Pubblica Amministrazione”.
Il “Piano stralcio” approvato prevede lo stanziamento di fondi per un totale di Euro 80 milioni, al fine di finanziare 26 interventi, previsti dalla “Legge di bilancio 2019”, suddivisi in 2 tranche per il 2019 e il 2020, con la possibilità di attingere ulteriori risorse, attraverso una rimodulazione delle tariffe, per un totale di Euro 540 milioni. In particolare, tra gli interventi infrastrutturali previsti rientrano: la realizzazione di reti e impianti acquedottistici nel Comune di Calvisano (Brescia) per Euro 7,6 milioni, la nuova Centrale di sollevamento dell’Acquedotto di Venezia e Chioggia per Euro 8,2 milioni, la progettazione delle interconnessioni delle adduttrici degli Ato 3, 4 e 5 nelle Marche per Euro 6,1 milioni e il risanamento della rete acquedottistica dell’Ato 2 di Catania, per Euro 5 milioni.




