Personale P.A.: le richieste di Anci al Ministro della Pubblica Amministrazione, Dadone

L’incontro tra i rappresentanti dell’Associazione Anci e il Ministro della Pubblica Amministrazione, Dadone, ha scaturito una serie di richieste da parte dei rappresentanti dei Comuni, che traggono spunto dalla Proposta di legge “Liberiamo i Sindaci” depositata in Parlamento, nel più ampio scenario di semplificazione della P.A. e di necessità di assunzione di personale nei Comuni e nelle Città metropolitane.

L’attenzione è stata posta in primis sul meccanismo del turn-over e della sostenibilità finanziaria, analizzando gli Enti più virtuosi e dotati quindi di più risorse e la conseguente capacità di aumentare la dotazione del personale incrementando quello già in servizio. Solo nel Comparto Enti Locali, il personale si è ridotto in pochi anni di oltre il 20%, che tradotto significa 80.000 unità in meno, invertendo quelle che invece sono le funzioni attribuite ai Comuni, che si sono ampliate.

La richiesta di Anci è quella di portare l’argomento alla prossima Conferenza Stato-Città, con particolare riferimento ai piccoli Comuni.

Un’altra questione riguarda la carenza di Segretari comunali nei Comuni più piccoli, problema fortemente caratterizzato in alcune are geografiche, tra cui anche quelle colpite dai più recenti eventi sismici. Anche in questo caso, Anci ha proposto alcune soluzioni normative per velocizzare l’immissione in servizio di nuovi Segretari, con misure transitorie per la reggenza delle sedi vacanti.

Un terzo aspetto che è stato posto all’attenzione del Ministro della Pubblica Amministrazione riguarda il superamento di alcune rigidità nell’utilizzo di risorse per il trattamento accessorio del personale, chiedendo un adeguamento al nuovo Ccnl. per le posizioni organizzative, oltre che destinare parte delle quote riscosse dalle sanzioni previste del “Codice della Strada” per il potenziamento dei servizi di sicurezza e controllo.