Nella sera di lunedì 9 marzo 2020, il Governo ha adottato ulteriori misure restrittive estendendole a tutto il Paese per limitare il contagio da “Coronavirus”. Il Provvedimento prevede lo stop a spostamenti salvo comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, e la proroga del termine di chiusura delle Scuole di ogni ordine e grado, Università compresa, fino al 3 aprile 2020. Per inciso, viene sospeso il Campionato di calcio di Serie A e tutte le manifestazioni sportive di ogni categoria e ordine, tranne per adesso i match delle competizioni internazionali.
Il Dpcm. 9 marzo 2020, annunciato lunedì 9 marzo in serata dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nella sua conferenza stampa, è stato poi firmato e pubblicato in G.U. Serie generale n. 63 del 9 marzo 2020. Le nuove disposizioni, volte al contrasto della diffusione del “Coronavirus”, sono entrate in vigore da questa mattina martedì 10 marzo 2020 e resteranno efficaci fino al 3 aprile 2020 in tutto il territorio nazionale.
Le nuove misure adottate dal Governo, dal 10 marzo al 3 aprile 2020, rendono tutta l’Italia “zona protetta”. Si fermano così ovunque cinema, teatri, palestre, matrimoni, funerali e nel weekend anche i centri commerciali. Garantita l’apertura di negozi di alimentari e farmacie: si può uscire di casa per fare la spesa. I bar e i ristoranti possono aprire solo dalle 6 alle 18 con obbligo, a carico del gestore, di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza tra le persone di almeno un metro.
Saltano i criteri epidemiologici, per cui chi ha più di 37,5 di febbre deve stare a casa in quanto caso sospetto.
“Tutta l’Italia sarà ‘zona protetta’, non ci sarà più una ‘zona rossa’. Ora tutti dovranno rinunciare a qualcosa, il futuro dell’Italia è nelle ns. mani e queste mani, oggi più che mai, dovranno essere responsabili”, ha così affermato il Presidente, Giuseppe Conte, rivolgendosi agli Italiani, avvertendo che “non c’è più tempo da perdere”, perché i “numeri dimostrano che il contagio corre veloce”, invitando tutti a “cambiare sin da ora le abitudini di vita”. Così nella conferenza stampa tenutasi alle 21.35 di lunedì sera, 9 marzo 2020, nella Sala stampa di Palazzo Chigi. Il Presidente ha inoltre spiegato che tutti gli spostamenti da oggi sono vietati, salvo per comprovate necessità in tutto il Paese. Occorrerà presentare alle Autorità e ai posti di blocco l’autocertificazione per gli spostamenti tra un Comune ed un altro Comune, attraverso un modulo da compilare e portare con sé, senza il quale, se colti in recidiva, si rischia fino all’arresto oltre ad un’ammenda di cui all’art. 650 del Codice penale. La veridicità dell’autocertificazione potrà essere controllata dalle Autorità in qualsiasi momento e, se falsa, andrà a costituire un secondo reato, oltre a quello della mancata permanenza nel proprio luogo di residenza.
I cittadini su tutto il territorio nazionale potranno muoversi solo per “comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o spostamenti per motivi di salute”. Non si ferma invece la circolazione delle merci, né il trasporto pubblico. Sarà possibile andare a fare la spesa.
Stop agli assembramenti. È la novità annunciata dal Governo, non prevista fino a ieri neanche nelle zone “arancioni”: divieto di organizzare feste e raduni, sono vietati inoltre assembramenti in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
Febbre e quarantena. Chi ha sintomi da infezione respiratoria e febbre maggiore di 37,5 gradi centigradi, dovrà restare a casa e contattare il proprio Medico. Il divieto di muoversi è “assoluto” per chi sia stato messo in quarantena o sia positivo al virus.
Oltre a Scuole e Università stop anche a tutti i concorsi, tranne quelli per titoli o per via telematica. Si fermano anche gli esami per la patente. Unica eccezione i concorsi per i Medici.
Bar e ristoranti potranno aprire solo dalle 6 del mattino alle 18 di sera, con obbligo di garantire la distanza di almeno un metro tra gli utenti. La regola della distanza vale per tutti gli esercenti commerciali che possono stare aperti, i supermercati osserveranno la chiusura nel weekend. Nessun fermo per alimentari, farmacie e parafarmacie.
Sono chiuse le palestre, ma si può fare sport all’aria aperta nei Parchi rispettando la distanza di un metro. Chiusi centri benessere, centri termali, piscine, centri culturali e ricreativi. Chiuse in tutta Italia anche le piste da sci.
Si fermano tutti gli sport, incluso il campionato di calcio, ma possono tenersi a porte chiuse competizioni internazionali come la Champions League. Gli atleti professionisti e olimpici possono allenarsi.
Sospese tutte le manifestazioni e gli eventi: fermi i cinema, teatri, pub, scuole da ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche. Chiusi musei e siti archeologici.
Si “raccomanda” ai datori di lavoro pubblici e privati di promuovere la fruizione di ferie e congedi. Sono invece sospesi i congedi dei Medici. È applicabile il “lavoro agile” anche in assenza di accordi aziendali.
I luoghi di culto possono aprire solo se in grado di garantire la distanza di almeno un metro. Sono sospese le cerimonie civili e religiose, inclusi i funerali.
Per visualizzare il testo completo del Decreto Governativo, è possibile accedere a https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-03-09&atto.codiceRedazionale=20A01558&elenco30giorni=false.




