“Fondo Opere indifferibili 2023”: comunicato l’Elenco dei “Cup” degli Enti potenzialmente destinatari della preassegnazione per il 2° semestre 2023

Con una Notizia pubblicata in data 8 giugno 2023 sul proprio sito web, il Dipartimento per gli Affari regionali e le Autonomie, ha comunicato l’Elenco dei “Cup” lavori che hanno come titolari gli Enti Locali potenzialmente destinatari della preassegnazione del 10% del contributo del “Fondo per l’avvio di Opere indifferibili”, relativo al secondo semestre 2023.

Entro il 30 giugno 2023, gli Enti Locali possono dunque accedere all’apposita Piattaforma informatica già in uso presso il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato al fine di confermare la preassegnazione. Il Dipartimento sottolinea che la mancata conferma equivale a rinuncia alla preassegnazione, fermo restando per l’Ente Locale la possibilità di accedere alla procedura ordinaria.

Con Decreto del Ragioniere generale dello Stato, da adottare entro il 15 luglio 2023, sarà approvato l’Elenco degli Interventi per i quali sia stata riscontrata, attraverso i Sistemi informativi del Dipartimento della RgS, la conferma di accettazione della preassegnazione. Tale Decreto costituisce titolo per l’accertamento delle risorse a bilancio.

Il Dipartimento ricorda inoltre che sono esclusi i “Cup” beneficiari di precedenti assegnazioni “Foi” 2022 e 2023 (semplificata, ordinaria, procedura di recupero, Pinqua). Inoltre, i “Cup” beneficiari della preassegnazione del primo semestre 2023 (Decreto RgS n. 124/2023), qualora non avviino le procedure di affidamento entro il 30 giugno 2023, potranno accedere alla sola procedura ordinaria secondo semestre, che sarà aperta il prossimo 16 giugno 2023.

Infine, il Dipartimento sottolinea come, ai sensi di quanto disposto dal comma 370 dell’art.1 della Legge n.197/2022, alla procedura “semplificata” possono accedere solo gli Enti Locali come definiti dall’art. 2, comma 1, del Dlgs. n. 267/2000 (Tuel): “si intendono per Enti Locali i Comuni, le Province, le Città metropolitane, le Comunità montane, le Comunità isolane e le Unioni di Comuni”.