Il 24 novembre scorso l’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) ha emanato un Comunicato inerente le “prime valutazioni sulle varianti in corso d’opera trasmesse dalle stazioni appaltanti”, a seguito della prima attuazione dell’art. 37 del Dl. n. 90/14, convertito poi in Legge n. 114/14, con cui il Legislatore ha imposto alle stazioni appaltanti l’obbligo di trasmissione, per gli appalti al di sopra della soglia comunitaria, di talune varianti in corso d’opera di importo superiore al 10% di quello del contratto originario, unitamente ad altra documentazione relativa all’approvazione della variante (progetto esecutivo, relativa validazione e apposita relazione del Rup).
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