Un totale di 202 miliardi di Euro destinati all’Italia, di cui 82 a fondo perduto e il resto sotto forma di prestito. Si è chiusa così la “partita” giocata a Bruxelles nel Vertice record durato 4 giorni e 4 notti in cui 27 Stati membri hanno faticosamente raggiunto un accordo sul prossimo bilancio comunitario.
Nella Conferenza-stampa tenutasi all’alba del 21 luglio 2020, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha illustrato per sommi capi i termini dell’Accordo raggiunto attraverso il lungo negoziato.
In estrema sintesi, il c.d. “Recovery Fund” o “Fondo per la ripresa” ammonterà a 750 miliardi di Euro, distribuirà sussidi per 390 miliardi e prestiti per 360 miliardi.
Le somme saranno reperite grazie all’emissione di debito garantito dall’Unione europea e arriveranno nel primo trimestre del 2021. Nell’arco del primo biennio, fino alla fine del 2022, verrà trasferito il 70% dei fondi; per il restante 30% occorrerà aspettare il 2023.
Ora gli Stati membri dovranno attivarsi rapidamente per presentare il Piano delle riforme che saranno finanziate attraverso queste risorse. Dopodiché, le Istituzioni europee esamineranno le proposte elaborate dai singoli Governi e si esprimeranno sulle stesse, prima dell’approvazione del prossimo bilancio settennale dell’Unione, al quale il Programma di aiuti in commento è collegato.




