Sulla Gazzetta Ufficiale n. 221 del 21 settembre 2023 è stato pubblicato il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 19 luglio 2023, recante “Strategia nazionale Aree interne. Miglioramento dell’accessibilità e della sicurezza delle strade, inclusa la manutenzione straordinaria anche rispetto a fenomeni di dissesto idrogeologico o a situazioni di limitazione della circolazione”.
Il Decreto stanzia Euro 50 milioni, di ui Euro 20 milioni per l’anno 2023 ed Euro 30 per l’anno 2024, per il finanziamento degli Interventi relativi a Programmi straordinari di manutenzione delle 43 Aree interne individuate dalla Strategia “Snai” nell’ambito del Ciclo di programmazione 2021-2027.
Il Provvedimento inoltre individua nelle Province e nelle Città metropolitane i Soggetti attuatori, mentre per le Aree interne ricadenti nelle Regioni Valle d’Aosta e Friuli-Venezia Giulia sono invece le Regioni ad assumere il ruolo di Soggetti attuatori.
I Soggetti attuatori devono assicurare il rispetto del Cronoprogramma procedurale seguente:
- predisposizione dei Piani operativi di intervento entro il 30 luglio 2023;
- approvazione dei Piani di intervento da parte della Direzione generale per le Strade e le Autostrade, l’Alta sorveglianza sulle infrastrutture stradali e la Vigilanza sui contratti concessori autostradali del Mit entro il 30 settembre 2023;
- predisposizione dei Progetti da parte dei Soggetti attuatori entro il 30 ottobre 2023;
- pubblicazione dei bandi di gara entro il 31 dicembre 2023;
- aggiudicazione dei contratti entro il 31 marzo 2024;
- avvio dei lavori entro il 30 settembre 2024;
- conclusione dei lavori il 31 marzo 2026;
- collaudo entro il 31 marzo 2026.
I criteri con cui verranno ripartite le risorse sono i seguenti:
- entità della popolazione residente (40%);
- estensione delle strade statali, provinciali e comunali qualora queste ultime rappresentino l’unica comunicazione esistente tra due o più Comuni appartenenti all’Area interna (30%);
- esistenza di rischi derivanti dalla classificazione sismica dei territori e dall’accelerazione sismica (10%);
- esistenza di situazioni di dissesto idrogeologico e relativa entità (20%).
Il Piano di riparto delle risorse è contenuto nell’Allegato “3” al Decreto.
Le risorse possono essere utilizzate per gli Interventi straordinari di manutenzione della Rete viaria individuata nei Piani di intervento predisposti da ciascuna Area interna, al fine di migliorare l’accessibilità e la sicurezza e possono includere:
- la progettazione, la direzione lavori, il collaudo, i controlli in corso di esecuzione e finali, nonché le altre spese tecniche necessarie per la realizzazione purché coerenti con i contenuti e le finalità della legge e del Decreto in oggetto comprese le spese per l’effettuazione di rilievi concernenti le caratteristiche geometriche fondamentali, lo stato/condizioni dell’Infrastruttura, gli studi e rilevazioni di traffico, il livello di incidentalità, l’esposizione al rischio idrogeologico;
- la realizzazione degli interventi di manutenzione straordinaria e di adeguamento normativo delle diverse componenti dell’infrastruttura incluse le pavimentazioni, i sistemi di smaltimento acque. Sono possibili interventi sulla segnaletica, l’illuminazione e i sistemi di info-mobilità, qualora complementari e comunque conseguenti ad interventi di manutenzione straordinaria e rifacimento profondo;
- la realizzazione di interventi di miglioramento delle condizioni di sicurezza dell’infrastruttura esistente in termini di caratteristiche costruttive della piattaforma veicolare, ciclabile e pedonale, della segnaletica verticale e orizzontale, dei manufatti e dei dispositivi di sicurezza passiva installati nonché delle opere d’arte serventi l’infrastruttura;
- la realizzazione di interventi di ambito stradale.




