Consiglio dei Ministri: via libera a 2 Decreti di attuazione della Riforma fiscale e al Ddl. per la promozione delle Zone montane

Il Consiglio dei Ministri del 23 ottobre 2023 ha dato il via libera a una serie di provvedimenti, tra cui 2 Decreti legislativi attuativi della Riforma fiscale ed un Ddl. per il riconoscimento e la promozione delle Zone montane

Come si apprende dal Comunicato-stampa n. 55 diramato da Palazzo Chigi, il Consiglio dei Ministri, riunitosi il 23 ottobre 2023 sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni, ha dato il via libera a una serie di Provvedimenti, tra cui:

  • 2 Decreti legislativi attuativi della Riforma fiscale;
  • un Disegno di legge che introduce disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle Zone montane.

Riforma fiscale

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, ha approvato in esame preliminare 2 Decreti legislativi di attuazione della Legge 9 agosto 2023, n. 111, con la quale è stata conferita delega al Governo per la revisione del sistema tributario.

In particolare, il Decreto legislativo recante “Modifiche allo Statuto dei diritti del contribuente” dà attuazione alla delega relativa alla revisione dello Statuto dei diritti del contribuente e all’applicazione in via generalizzata del principio del contraddittorio.

Il testo precisa che le disposizioni dello “Statuto del contribuente” concernenti la garanzia del contradditorio e dell’accesso alla documentazione tributaria, la tutela dell’affidamento, il divieto del ne bis in idem e l’autotutela attengono ai livelli essenziali delle prestazioni e stabilisce che le norme tributarie impositive che recano il presupposto d’imposta e i soggetti passivi si applicano ai soli casi previsti dalla norma. Con riguardo alla disciplina dell’efficacia temporale delle norme tributarie e conferma il principio di irretroattività delle disposizioni tributarie Il testo inoltre interviene anche in merito alla disciplina dei vizi degli atti dell’Amministrazione finanziaria.

Si estende l’obbligo di conservazione decennale della documentazione tributaria anche alle scritture contabili; e decorso il decennio ne è preclusa all’Amministrazione finanziaria l’utilizzabilità a fini probatori.

Si introduce espressamente il Principio del ne bis in idem nel procedimento tributario, stabilendo che l’Amministrazione possa esercitare l’azione accertativa una sola volta per ogni periodo d’imposta.

Si vieta espressamente all’Amministrazione finanziaria di divulgare, nell’esercizio dell’azione amministrativa, i dati dei contribuenti acquisiti anche attraverso l’interoperabilità con altre banche-dati.

Si rimodula il Principio della non sanzionabilità del “ragionevole affidamento” a favore del contribuente, precisando che solo in caso di tributi dell’Unione Europea non è tenuto al versamento di sanzioni e interessi per il periodo di vigenza del tributo quando le indicazioni contenute negli atti dell’Amministrazione finanziaria sono formulate in maniera precisa.

Si introduce il Principio di proporzionalità dell’azione dell’Amministrazione finanziaria e si disciplina l’esercizio del potere di autotutela obbligatoria (obbligo di annullare l’atto per le ipotesi di errore di persona, di calcolo, sull’individuazione del tributo, errore materiale del contribuente facilmente riconoscibile) e facoltativa (annullabilità per l’ipotesi di illegittimità, infondatezza dell’atto o dell’imposizione.

Si attua la revisione dell’istituto dell’Interpello, con la previsione del versamento di un contributo, e si individuano i Documenti di prassi attraverso i quali l’Amministrazione finanziaria fornisce supporto ai contribuenti nell’interpretazione e nell’applicazione delle norme tributarie (Circolari interpretative e applicative, Consulenza giuridica, Interpello e Consultazione semplificata) e delle Circolari. Si prevede la possibilità per l’Amministrazione finanziaria di effettuare consulenza giuridica ai contribuenti.

Infine, si istituisce il Garante nazionale del Contribuente, con un ampliamento delle funzioni rispetto all’attuale Garante del Contribuente.

Il Decreto legislativo recante “Razionalizzazione e semplificazione delle norme in materia di adempimenti tributari” ha invece i seguenti obiettivi:

  • razionalizzare, in un quadro di reciproca e leale collaborazione che privilegi l’adempimento spontaneo, gli obblighi dichiarativi, riducendone gli adempimenti;
  • armonizzare i termini degli adempimenti tributari, anche dichiarativi, e di versamento, razionalizzandone la scansione temporale nel corso dell’anno;
  • semplificare la modulistica prescritta per l’adempimento degli obblighi dichiarativi e di versamento;
  • ampliare le forme di pagamento;
  • incentivare l’utilizzazione delle dichiarazioni precompilate;
  • semplificare le modalità di accesso dei contribuenti ai servizi messi a disposizione dall’Amministrazione finanziaria;
  • incrementare i servizi digitali a disposizione dei cittadini, prevedendo che agli adempimenti si possa ottemperare anche direttamente per via telematica;
  • prevedere misure volte a incentivare, anche in prospettiva e garantendone la gratuità, l’utilizzo dei pagamenti elettronici, l’ammodernamento dei terminali di pagamento e la digitalizzazione delle piccole e medie imprese.

Promozione delle Zone montane

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, ha approvato, in esame preliminare un Disegno di legge che introduce disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle Zone montane.

Le norme sono volte alla tutela dell’Ambiente, delle Risorse naturali, del Paesaggio e della Salute e alla salvaguardia delle peculiarità territoriali, storiche, culturali e linguistiche delle zone montane.

Si introducono tra l’altro disposizioni in tema di servizi pubblici relativi a:

  • Sanità di montagna;
  • Scuole di montagna;
  • Servizi di comunicazione;

In tema di tutela del Territorio, si introducono Misure di valorizzazione dei pascoli e dei boschi montani, demandate ad apposite Linee-guida. 

Si introducono incentivi sotto forma di credito d’imposta agli investimenti e alle attività diversificate degli imprenditori agricoli e dei coltivatori diretti che investono nel miglioramento delle pratiche di coltivazione e gestione benefiche per l’Ambiente e il Clima, misure fiscali di favore per le Imprese montane fondate da giovani e agevolazioni del “lavoro agile” nei Comuni montani disponendo un credito d’imposta per le Imprese che promuovono il “lavoro agile” quale modalità ordinaria di esecuzione della prestazione lavorativa.