Una Notizia, pubblicata in data 19 dicembre 2023 sul sito del Ministro per la Pubblica Amministrazione, rende noto che è stato approvato dal Consiglio dei Ministri, in via preliminare, lo Schema di Dlgs. che introduce un nuovo approccio nei rapporti tra le Istituzioni e le Imprese, fondato sulla collaborazione, sulla premialità dei comportamenti virtuosi, e volto perciò alla prevenzione degli illeciti, semplificando i controlli, eliminando duplicazioni e sovrapposizioni per alleviare il carico sulle attività economiche.
“Puntiamo a ridurre gli oneri amministrativi, soprattutto per le piccole Imprese, ad accrescere la Trasparenza amministrativa, a incidere sui fenomeni corruttivi, migliorando la Competitività e lo Sviluppo del territorio. Controlli più razionali non significa infatti meno controlli, ma più efficaci. L’obiettivo è dunque quello di favorire le Imprese e migliorare il rapporto con la P.A., così da generare ricadute positive per l’intera collettività”, ha commentato il Ministro Zangrillo.
Come si apprende dalla Notizia, sono molte le novità contenute negli 11 articoli del Decreto legislativo, che attua la semplificazione dei controlli sulle attività economiche prevista dalla “Legge sulla concorrenza”.
Il principio guida è quello del “controllo collaborativo”, che deve guidare le Imprese nello svolgimento corretto delle loro attività più che produrre sanzioni per chi non è in regola. Per questo motivo viene stabilita l’impossibilità di procedere in contemporanea a ispezioni diverse sullo stesso operatore, la limitazione delle ipotesi di accessi a sorpresa e la valorizzazione del contraddittorio anche nell’eventuale fase sanzionatoria.
Per la prima volta, la Pubblica Amministrazione direzionerà i suoi controlli dove il rischio è più alto, alleviando dagli oneri dei controlli i Settori dove è invece minore. Per la realizzazione di questo obiettivo viene introdotto un vero e proprio Sistema di identificazione del rischio, cui consegue il rilascio di un bollino certificativo di c.d. “basso rischio” con il diritto per l’Impresa di essere sottoposta a controlli con un intervallo non inferiore a un anno.
Lo Schema di Dlgs. prevede inoltre un periodo di “franchigia” per chi ha superato positivamente un controllo, con il rafforzamento del rapporto di fiducia reciproca tra Istituzioni e attività economiche che svolgono la loro attività nel rispetto delle norme, salve ovviamente le attività conseguenti ad indagini giudiziarie o a qualificate segnalazioni di terzi e per i controlli in materia di sicurezza sul lavoro.
Per valorizzare la collaborazione e il dialogo tra le Amministrazioni e le Imprese viene infine introdotta, per alcune fattispecie meno gravi e di carattere formale, una sorta di “diritto all’errore scusabile”: si tratta dell’obbligo della previa diffida, così da consentire agli imprenditori in buona fede di sanare le proprie posizioni, con riferimento a infrazioni che non recano danno all’interesse pubblico, e tornare al pieno rispetto delle regole senza incorrere in sanzioni che saranno invece aggravate se la diffida non verrà ottemperata dall’Operatore.




