Pagamenti digitali: trend in crescita, un’opportunità di svolta anche per gli Enti pubblici

Come dichiarato dalla Vice-Direttrice generale della Banca d’Italia, il ricorso ai pagamenti digitali è un trend in crescita, compreso la P.A., grazie alle App come “PagoPa”

In un’era sempre più digitalizzata, l’Italia sta assistendo a un trend in aumento nell’uso dei pagamenti digitali. Sebbene il contante rimanga la scelta dominante, la tendenza verso l’adozione di metodi di pagamento alternativi è in crescita. 

È quanto affermato da Alessandra Perrazzelli, Vice-Direttrice generale della Banca d’Italia, durante il suo Intervento al Salone dei Pagamenti, tenutosi a Milano il 22 novembre 2023.

Dal 2008 al 2022, i pagamenti pro-capite alternativi al contante in Italia sono aumentati da 64 a 195, sebbene rimangano sotto la media dell’Area Euro. “Nel primo semestre del 2023, il numero di transazioni con strumenti alternativi al contante è stato pari a 6,2 miliardi, in aumento di circa il 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e superiore al dato europeo, pari al 10%, nonché in linea con l’incremento registrato nel primo semestre 2022”, ha dichiarato la Vice-Direttrice.

Nonostante una crescita generale, il contante prevale sul Pos (69% delle operazioni), nel P2P e nei micro-pagamenti. L’incidenza dei bonifici Sepa è ancora limitata, ma i pagamenti istantanei sono in forte ascesa, con oltre il 62% effettuato tramite la Piattaforma “Tip”.

Il trend si registra anche per quanto riguarda i pagamenti digitali nella Pubblica Amministrazione. “PagoPa” in 8 anni ha gestito 1 miliardo di transazioni per un valore di Euro 200 miliardi, diventando un elemento chiave nella digitalizzazione del Paese. Inoltre, gli Enti pubblici hanno inviato oltre 514 milioni di Avvisi tramite l’AppIo”, altra Piattaforma significativa per la modernizzazione del Settore pubblico.

Nel 2023, “PagoPa” ha ricevuto pagamenti da 21.900 Enti, con 48 milioni di utenti unici.

Tra il 2020 e il 2023, le transazioni su “PagoPa” sono aumentate del 40% annuo, con un importo medio di Euro 202 per transazione. Le transazioni sono state effettuate principalmente verso utility, P.A. centrali, Aci, e Comuni.

Questi sviluppi riflettono un cambiamento significativo nel comportamento dei consumatori e rappresentano l’opportunità per gli Enti pubblici di migliorare la propria efficienza e il rapporto con i Cittadini. La digitalizzazione dei pagamenti non solo come tendenza ma come svolta indispensabile per l’innovazione e l’inclusività nel Servizio pubblico.