Il Pil italiano, la cui contrazione per l’anno scorso è stata – stando
all’Istat – pari all’8,8%, dovrebbe risalire nel 2021 per il 3,4%. E’ quanto
stimato dalla Commissione Ue nelle tradizionali “previsioni economiche d’inverno”, secondo le quali si
prefigurerebbe un rimbalzo modesto rispetto al crollo che ha caratterizzato il
2020.
Anche l’anno successivo, il 2022 sembra – sempre secondo la Commissione Ue – destinato ad essere caratterizzato da un ritmo simile: le stime parlano infatti di un + 3.5%.
Va considerato però che queste previsioni non tengono conto dell’impatto del “Next Generation EU”: dato non trascurabile visto le somme ingenti che saranno messe in campo attraverso questo epocale strumento. Ricordiamo infatti che è stato previsto un rialzo del Pil, per gli anni in cui sarà operativo, tra il 2% e il 3,5%




