La Corte dei conti, Sezioni delle Autonomie, con la Deliberazione 20 dicembre 2023, n. 1, ha approvato le Linee-guida e il relativo Schema di questionario per le Relazioni annuali dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome sul Sistema dei controlli interni e sui controlli effettuati negli anni 2022 e 2023, ai sensi dell’art. 1, comma 6, del Dl. n. 174/2012; la Delibera è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, 23 gennaio 2024, n. 18.
Le informazioni da acquisire con la Relazione-questionario permetto di assicurare il necessario coordinamento delle attività di controllo, in quanto rappresentano un ausilio per le verifiche delle Sezioni regionali, cui spettano gli ulteriori approfondimenti istruttori ritenuti necessari, tenendo anche conto degli specifici regimi di disciplina delle Regioni a Statuto speciale e delle Province autonome
Riferire in ordine ai più significativi aspetti organizzativi e attuativi dei controlli interni, anche con riguardo agli Organismi partecipati e agli Enti del Servizio sanitario, attua un raccordo tra i controlli affidati all’autonomia normativa e amministrativa regionale e quelli esterni esercitati, in modo neutrale e indipendente, dalla Magistratura contabile. Lo sviluppo e il buon funzionamento del Sistema dei controlli interni rappresentano un indispensabile supporto per le scelte decisionali e programmatiche.
Nello Schema di Relazione-questionario è prevista la ricognizione delle principali tipologie di controllo, proprio al fine di verificare il rispetto del Principio di buona amministrazione nel governo delle diverse realtà territoriali.
Per agevolare l’adempimento richiesto ai Presidenti delle Regioni e delle Province autonome, lo Schema di relazione prevede domande con risposte di tipo «chiuso» (Sì/No), cui si accompagnano quesiti di tipo «aperto» che consentono di fornire ulteriori elementi e di rendere ogni chiarimento necessario in ordine ai profili di maggior interesse o criticità.
L’ambito delle verifiche si articola in alcune Sezioni tradizionalmente presenti negli anni, contenenti quesiti ricorrenti, per consentire la raccolta di una serie storica di dati confrontabili e per effettuare una valutazione prospettica.
Le analisi dovranno riguardare l’attività svolta e la situazione del Sistema dei controlli interni per gli esercizi 2022 e 2023, nonché gli eventuali mutamenti intervenuti in tale biennio.
Il Questionario contiene un’Appendice, semplificata e aggiornata correlata ai controlli dedicati al “Piano nazionale di ripresa e resilienza”; non vengono riproposte le Sezioni specificamente dedicate all’emergenza Covid e al “lavoro agile”.
Novità riguardano l’evoluzione degli strumenti di pianificazione delle attività e dei processi organizzativi, in coerenza con le recenti disposizioni normative in essere, nonché alcune tematiche di rilevanza non solo interna, ma anche europea e internazionale, quali l’attuazione degli obiettivi dell’Agenda 2030 e l’efficacia dei Sistemi di controllo interno per la prevenzione dei fenomeni corruttivi e di cattiva amministrazione, che si accompagnano a un significativo livello di attenzione verso i temi della trasparenza e della valutazione della performance.
Il nuovo Schema di relazione contiene le seguenti 5 Sezioni:
- la Sezione I, “Quadro ricognitivo e descrittivo del sistema dei controlli interni”, contiene una ricognizione sommaria dei profili caratteristici delle principali tipologie di controllo esercitabili (di regolarità amministrativa e contabile, strategico, di gestione, sulla valutazione del personale con incarico dirigenziale, sulla qualità dei servizi, sulla qualità della legislazione e sull’impatto della regolamentazione). Viene ribadito che l’implementazione dei controlli sulla qualità dei servizi erogati non risulta ancora a regime nelle varie realtà territoriali. Sono qui approfonditi i profili inerenti alla pubblicità e alla trasparenza dell’azione amministrativa, con riferimento all’attività di verifica circa il tempestivo e corretto esercizio degli adempimenti previsti dal Dlgs. n. 33/2013, con specifico riguardo all’adeguatezza della dotazione di personale e alle eventuali procedure di monitoraggio adottate;
- la Sezione II, “Il sistema dei controlli interni”, esamina le modalità operative di alcune tipologie di controlli, segnatamente quelli sulla regolarità amministrativa e contabile, sul controllo strategico, sulla gestione, oltreché’ sulla valutazione del personale con incarico dirigenziale. In particolare, nella parte dedicata al controllo strategico, alcuni nuovi quesiti hanno riguardato l’evoluzione degli strumenti di pianificazione delle attività, con riferimento ai risultati attesi dalle politiche pubbliche in termini di obiettivi generali e specifici, da programmarsi in coerenza con il Defr, come esposti nella Sezione “Valore pubblico” del “Piao”.
Sono stati valorizzati specifici indicatori che misurino il grado di attuazione dell’Agenda 2023 anche in termini di risultati attesi. Con riferimento al tema della prevenzione della mala gestio è stata posta attenzione all’adempimento degli obblighi concernenti le attività di verifica e di monitoraggio sull’effettiva rotazione degli incarichi nonché sul tipo di politiche implementate da parte della Regione/Provincia autonoma in materia del c.d. «whistleblowing». Nella parte dedicata alla valutazione del personale con incarico dirigenziale sono stati confermati i quesiti che riguardano le fasi di misurazione e valutazione della performance, la rilevazione dei dati concernenti la percentuale dei Dirigenti che ha raggiunto gli obiettivi, nonché il rispetto della disciplina per la corresponsione dell’indennità di risultato all’avvenuta osservanza dei tempi di pagamento dei debiti commerciali. E’ stato richiesto anche se le metodologie di valutazione della performance siano fondate, oltre che su un criterio gerarchico e unidirezionale, anche sul contributo di una pluralità di soggetti interni o esterni all’organizzazione;
- La Sezione III – “Controllo sugli organismi partecipati”, è dedicata al monitoraggio dell’effettività dei poteri di socio, in termini di predisposizione di una struttura ad hoc (con reports periodici provenienti dagli organismi partecipati e rilevazione costante dei rapporti finanziari, economici e patrimoniali con la Regione/Provincia autonoma), nonché di definizione dei poteri di controllo nelle diverse situazioni (Società in house, a controllo pubblico o meramente partecipate) e di rispetto delle prescrizioni normative in tema di razionalizzazione delle partecipazioni societarie. Attenzione è stata posta sull’esigenza che gli enti effettuino un monitoraggio sulle partecipazioni in società soggette a procedure concorsuali anche ai fini dell’applicazione delle disposizioni di cui all’art. 14, comma 6, del Tusp, nonché all’osservanza del rispetto dell’equilibrio di genere nelle società a controllo pubblico, tematica rilevante anche per il “Pnrr”;
- la Sezione IV – “Controlli sulla gestione del Servizio sanitario regionale”, vuol rintracciare eventuali criticità presenti nell’assetto organizzativo dei controlli del Ssr., unitamente alle misure correttive adottate, verificando l’adeguatezza del documento di programmazione dei fabbisogni sanitari in ambito regionale e l’esistenza di un piano di indicatori che consenta di misurare l’impatto che i servizi sanitari erogati hanno sul miglioramento delle condizioni di salute dei cittadini. Approfondita è stata la tematica dell’edilizia sanitaria, con riferimento al controllo strategico attuato dalla Regione/Provincia autonoma nell’ambito degli interventi finanziati dalla Legge n. 67/1988 e anche con riferimento agli interventi valutabili dall’Inail. Tale tematica appare di particolare rilievo e attualità, in quanto l’ammodernamento degli edifici sanitari è rilevante per una migliore resa del servizio e per il benessere degli assistiti. Un aspetto posto ancora all’attenzione nel questionario riguarda, poi, il recupero delle prestazioni sanitarie non erogate e il correlato monitoraggio sui tempi di attesa, indagandone gli esiti;
- la Sezione V – “Appendice sul ‘Pnrr’”, concerne i controlli sull’attuazione degli Investimenti previsti dal “Piano nazionale di ripresa e resilienza”, in cui le Regioni/province autonome, in qualità di “enti attuatori”, sono chiamate a dare un contributo rilevante.
Alla fine di ogni Sezione del Questionario, i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome potranno indicare gli ulteriori profili ritenuti di interesse sullo stato dei controlli, segnalando le eventuali modifiche intervenute tra gli esercizi 2022 e 2023.
La Relazione, previa indicazione della Regione/Provincia autonoma nell’apposito spazio a essa riservato nell’intestazione del Questionario, dovrà essere inviata entro il termine stabilito dalla Sezione regionale di
controllo territorialmente competente e, comunque, non oltre il prossimo 20 marzo 2024.
Per procedere alla compilazione della Relazione-questionario è necessario collegarsi al sito della Corte dei conti, Area “Servizi” – “Portale dei servizi online” (https://servizionline.corteconti.it/) e successivamente alla Piattaforma di finanza territoriale “FitNet”. Tramite utenza Spid si dovrà accedere al Portale “Finanza territoriale network” e successivamente al Sistema “ConTe”, per poi scaricare il file della Relazione-questionario dal box “Utilità → Schemi/Modelli”. L’accesso alla Piattaforma di finanza territoriale FitNet sarà possibile solo ed esclusivamente tramite utenza Spid.
A compilazione conclusa, il file dovrà essere denominato Relazione_Presidente_Regione_Anno (esempio: Relazione_Presidente_Abruzzo_2022_2023) e trasmesso avvalendosi dei soggetti accreditati sul Sistema con il profilo Rsfr (Responsabile dei servizi finanziari regione), tramite la funzione “Invio Documenti” presente nel menù “Documenti”, tipologia documento “Relazione annuale del Presidente della Regione”. Non sono ammesse differenti modalità di trasmissione.
Alla Deliberazione citata è allegato lo Schema di Relazione-questionario da compilare.




