Come si apprende dal Comunicato-stampa diramato a margine della Riunione del Consiglio dei Ministri del 21 febbraio 2024, su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, è stato approvato, in esame preliminare, un Decreto legislativo che, in attuazione della Legge-delega per la Riforma fiscale (Legge 9 agosto 2023, n. 111), provvede alla complessiva revisione del Sistema sanzionatorio tributario.
Come evidenziato dal Comunicato, gli ambiti di intervento del Decreto riguardano:
- le disposizioni comuni alle sanzioni amministrative e penali, con l’integrazione fra le diverse fattispecie sanzionatorie, la revisione dei rapporti tra processo penale e processo tributario, l’introduzione di meccanismi di compensazione tra le sanzioni da irrogare e quelle già irrogate (divieto del “bis in idem”) e la riduzione delle sanzioni;
- le sanzioni penali, con particolare riferimento alla revisione dei profili sanzionatori per gli omessi versamenti non reiterati;
- le sanzioni amministrative, prevedendo una maggiore proporzionalità tra le sanzioni rispetto alle condotte contestate, ferma restando la maggiore rilevanza di comportamenti fraudolenti, e realizzando una revisione della disciplina della recidiva dei cumuli e delle continuazioni.
Durante la Riunione, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, ha inoltre approvato, in esame definitivo, la Nota metodologica relativa all’aggiornamento e alla revisione della metodologia per i fabbisogni standard dei Comuni per l’anno 2023 ed il fabbisogno standard per ciascun Comune delle Regioni a Statuto ordinario in relazione alle seguenti funzioni:
- Gestione del territorio e dell’ambiente – Servizio smaltimento rifiuti;
- Settore sociale – Servizio di Asili nido;
- Servizi generali di amministrazione, gestione e controllo;
- Polizia locale;
- Viabilità e territorio;
- Trasporti (Trasporto pubblico locale);
- Settore sociale al netto del Servizio di Asili nido.
Sulla Nota, da adottarsi con Dpcm., è stata sentita la Conferenza Stato-Città e Autonomie locali e hanno espresso Parere favorevole le Commissioni parlamentari competenti, compresa la Commissione parlamentare per l’attuazione del Federalismo fiscale.




