Il 24 giugno 2021 è stato firmato il Decreto del Ministro dell’Interno, di concerto con il Mef, concernente il riparto parziale in favore dei Comuni per l’anno 2021 del “Fondo” di cui all’art. 177, comma 2, del Dl. n. 34/2020.
Come si apprende dalla lettura del Decreto, pubblicato sul sito del Viminale il 2 luglio 2021, sono stati assegnati ai Comuni circa Euro 63 milioni, al fine di compensare le minori entrate derivanti dall’abolizione, per l’anno 2021, della prima rata dell’Imposta municipale propria relativa a:
- “immobili adibiti a Stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli Stabilimenti termali;
- immobili rientranti nella Categoria catastale ‘D/2’ e relative pertinenze, immobili degli Agriturismi, dei Villaggi turistici, degli Ostelli della gioventù, dei Rifugi di montagna, delle Colonie marine e montane, degli Affittacamere per brevi soggiorni, delle Case e Appartamenti per vacanze, dei Bed and breakfast, dei Residence e dei Campeggi, a condizione che i relativi soggetti passivi, come individuati dall’art. 1, comma 743, della Legge n. 160/2019, siano anche gestori delle attività ivi esercitate;
- immobili rientranti nella Categoria catastale ‘D’ in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni;
- immobili destinati a Discoteche, Sale da ballo, Night club e simili, a condizione che i relativi soggetti passivi, come individuati dall’art. 1, comma 743, della Legge n.1 60/2019, siano anche gestori delle attività ivi esercitate”.
L’importo spettante a ciascun Comune è stato stimato sulla base delle informazioni provenienti dalla Banca dati immobiliare del Dipartimento delle Finanze che integra i dati catastali con altri dati di natura fiscale tra cui gli importi dei versamenti Imu.
Nell’Allegato “A” del Decreto sono definite le risorse stanziate per ogni Comune, mentre nell’Allegato “B” è riportata la nota metodologica.




