Corte dei conti Sardegna, Delibera n. 26 del 19 marzo 2024
Nel caso in analisi, la Sezione chiarisce che l’anticipazione di tesoreria, quando diventa “strutturale” e, inoltre, non viene interamente restituita al termine dell’esercizio, rischia di determinare una fattispecie simile ad un vero e proprio “mutuo atipico” destinato a finanziare spese correnti.
Secondo la giurisprudenza contabile, l’utilizzo improprio delle anticipazioni di tesoreria (e delle entrate vincolate) rappresenta una elusione dell’art. 119 della Costituzione, che consente di ricorrere all’indebitamento solo per finanziare le spese di investimento.
La mancata restituzione protratta nel tempo e per importi considerevoli non si configura, infatti, come un semplice disallineamento temporale, ma piuttosto è indizio di una grave e cronica criticità, determinata dall’incapacità dell’Ente di far fronte ai propri pagamenti, con anche maggiori oneri da pagare sulle somme prese a prestito.





