L’importanza degli Enti Locali nell’attuazione del “Next Generation Eu”: senza la loro presenza il “Pnrr” e il “Pnc” sono destinati a fallire

Mercoledì 14 luglio presso la Sala Verde del Palazzo dei Congressi di Firenze si è svolto il Convegno dal titolo “Le vie della ripresa: la finanza per lo sviluppo delle imprese toscane”, organizzato dalla finanziaria regionale toscana Sici Spa in collaborazione con Crowe Bompani.

Il ruolo degli Enti Locali per l’attuazione del “Pnrr” e del “Pnc” ? Essenziale. e lo dicono i numeri, previsionali e anche storici”. Lo ha sostenuto Nicola Tonveronachi, Commercialista esperto di Finanza pubblica e Ad di Centro studi Enti Locali Spa, nella Tavola rotonda del Convegno. Tonveronachi ha ricordato che, dai dati Mef, Istat e Irpet, nel 2020 gli Investimenti fissi lordi del Pil italiano si sono distribuiti, rispettivamente, nel 14% del Settore pubblico, e del residuo 86% del Settore privato. E di quel 14%, il 56% è determinato dalla spesa in conto capitale degli Enti pubblici territoriali. Per inciso, i dati toscani sono sostanzialmente in linea con quelli nazionali. “La spesa di investimenti dei Comuni – prosegue Tonveronachi – è stata sempre determinante per una quota significativa del Pil, e la ripresa del valore nazionale del 2018 e del 2019 (ovvero prima della pandemia) è stata determinata anche e soprattutto dalla crescente ripresa della capacità di spesa in conto capitale degli Enti Locali. Ed allora, per spendere i circa 74 miliardi sui 192 finanziati dal “Recovery Plan”, ed i 17, 5 sui 30,6 del “Pnc”, destinati agli Enti Locali, dalla summa dei dati forniti è evidente che gli Enti Locali italiani e toscani dovranno mettere il cuore oltre l’ostacolo per approvare, eseguire e pagare i propri Progetti, che costituiscono come detto il 39% del “Pnrr” ed il 57% del “Pnc“. 

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