Consiglio dei Ministri: via libera al “Piano strutturale di bilancio di medio termine” e al “Testo unico sui versamenti e riscossione”

In data 17 settembre 2024 si è tenuta una Riunione del Consiglio dei Ministri, durante la quale sono stati approvati una serie di Provvedimenti tra cui il “Piano strutturale di bilancio di medio termine” e il “Testo unico sui versamenti e la riscossione”

Come si apprende dal Comunicato-stampa del Consiglio dei Ministri n. 95, in data 17 settembre 2024 si è tenuta una Riunione del Consiglio dei Ministri, durante la quale sono stati approvati una serie di Provvedimenti, tra cui il “Piano strutturale di bilancio di medio termine” e il “Testo unico sui versamenti e la riscossione”.

Piano strutturale di Bilancio di medio termine

Uno dei temi centrali trattati è stato il “Piano strutturale di bilancio di medio termine”, presentato in linea con le nuove regole di bilancio dell’Unione Europea. Il “Piano” prevede una crescita della spesa netta del 1,5% e un percorso di rientro dal disavanzo che punta a scendere sotto il 3% del rapporto deficit/Pil entro il 2026. Questo si inserisce in una strategia più ampia di riforme e investimenti che aggiornano e rafforzano l’approccio già avviato con il “Pnrr”, con particolare attenzione all’Amministrazione pubblica, alla giustizia e al miglioramento dell’ambiente imprenditoriale.

Il “Piano” mira anche a estendere da 4 a 7 anni il periodo di aggiustamento, garantendo così una maggiore stabilità del debito pubblico e la capacità di affrontare future sfide economiche. Questo Documento verrà trasmesso alle Camere, integrato dalle revisioni statistiche che saranno pubblicate dall’Istat il 23 settembre.

Testo unico sui versamenti e riscossione

Il Consiglio dei Ministri ha anche esaminato il “Testo unico in materia di versamenti e riscossione”, proposto dal Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti.

Il Decreto ha come obiettivo principale quello di unificare e aggiornare una normativa che, nel corso degli ultimi 30 anni, è stata soggetta a continue modifiche e stratificazioni legislative. Attualmente, le Disposizioni sui versamenti e sulla riscossione sono contenute in fonti normative diverse, spesso non coordinate tra loro. Il Testo unico punta a risolvere questo problema, fornendo una base giuridica unica e coerente.

Le novità riguardano vari aspetti del processo di riscossione, come:

  1. Versamenti diretti e rimborsi: il testo disciplina in maniera organica la gestione dei versamenti diretti da parte dei contribuenti e le procedure per i relativi rimborsi. Questo dovrebbe facilitare la trasparenza e l’efficienza nelle interazioni tra Cittadini e Amministrazione fiscale.
  2. Riscossione mediante ruoli e coattiva: viene regolato il processo di riscossione tramite l’emissione di ruoli, cioè elenchi di debitori da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, con l’eventuale attivazione di misure coercitive in caso di mancato pagamento. Questa parte è centrale nella gestione dei crediti erariali, in particolare quelli di difficile riscossione.
  3. Funzionamento del servizio nazionale della riscossione: il Decreto uniforma il Quadro normativo che regola il funzionamento del servizio nazionale, garantendo una maggiore coerenza e affidabilità del sistema di riscossione.
  4. Estensione della riscossione a diverse entrate dello Stato: il testo prevede che le stesse regole per la riscossione mediante ruolo si applichino non solo alle Imposte, ma anche ad altre entrate dello Stato, incluse quelle non tributarie. Questo aspetto amplia il raggio d’azione dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, rendendo il Sistema più versatile.
  5. Recepimento della direttiva 2010/24/UE: una parte importante del Testo unico riguarda il recepimento della Direttiva europea sulla mutua assistenza tra gli Stati membri dell’UE per la riscossione dei crediti fiscali. Questo consente agli Stati di collaborare nell’attività di recupero dei crediti, rendendo più efficiente la lotta contro l’evasione e l’elusione fiscale a livello europeo.

Il Testo unico contiene anche disposizioni transitorie e finali, tra cui l’individuazione delle norme obsolete che verranno abrogate. Questo contribuisce a ridurre la complessità normativa, eliminando disposizioni ormai superate o ridondanti. L’abrogazione di norme obsolete è un passaggio fondamentale per alleggerire il carico normativo che pesa su Imprese, Cittadini e Amministrazioni pubbliche.

Allegati tecnici

Il Decreto include, inoltre, tre allegati tecnici che affrontano:

  1. le forme societarie dei soggetti residenti nell’UE ai fini dell’applicazione delle esenzioni fiscali sugli interessi e sui canoni pagati a Società non residenti.
  2. le Imposte sui redditi applicate nei vari Stati membri dell’UE.
  3. l’Elenco delle disposizioni di interpretazione autentica, che verranno consolidate all’interno del Testo unico.