Relazione annuale Sindaci e Presidenti Province su controlli interni esercizio 2020: pubblicate le Linee-guida e il relativo Questionario

La Corte dei conti, Sezione Autonomie, con la Delibera n. 13 del 21 luglio 2021,ha approvato le Linee-guida relative alla Relazione sul funzionamento del Sistema integrato dei controlli interni nell’esercizio 2020 che deve essere redatta, dal Sindaco dei Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, dal Sindaco delle Città metropolitane e dal Presidente delle Province.

La Delibera della Magistratura contabile preliminarmente rileva che l’esatto funzionamento del Sistema dei controlli interni rappresenta il miglior presidio per l’osservanza degli obblighi di finanza pubblica posti a tutela dei principi di equità intergenerazionale e di stabilità finanziaria, oltreché per la salvaguardia dell’integrità e della trasparenza della gestione delle risorse finanziarie pubbliche assegnate alle Autonomie territoriali. In un contesto di crescenti difficoltà economiche e finanziarie, l’adozione di un efficace Sistema di controlli interni rappresenta altresì lo strumento migliore per rispondere alle esigenze conoscitive del decisore politico e amministrativo, nonché per soddisfare i bisogni della collettività amministrata. Infatti, mettendo in atto il processo di autovalutazione dei propri Sistemi di pianificazione-programmazione e controllo nonché dei Cicli erogativi in termini di apporto quantitativo e qualitativo, l’Ente può ottimizzare le proprie performance attraverso un articolato flusso informativo che, partendo dagli obiettivi strategici, è in grado di individuare ed alimentare gli obiettivi operativi in un quadro organizzativo più strutturato e consapevole.

Per garantire l’efficacia del Sistema dei controlli interni è necessario che le Amministrazioni affrontino lo Schema di relazione–Questionario evitando la logica del mero adempimento formale. La rappresentazione delle dinamiche delle amministrazioni nelle diverse tipologie di controllo deve fare emergere punti di forza e debolezza, potenzialità e rischi, al fine di fornire elementi utili per la diffusione delle buone pratiche e la correzione delle criticità, che potranno essere messi efficacemente a sistema nel referto della Sezione delle Autonomie che seguirà la compilazione del questionario.

Allo scopo di promuovere modelli di governance più innovativi e responsabili, le emanate Linee-guida e lo Schema di relazione-Questionario sul funzionamento del Sistema dei controlli interni nell’esercizio 2020 intendono offrire, ai Sindaci delle Città metropolitane e dei Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, nonché ai Presidenti delle Province, uno strumento ricognitivo approfondito, stabile e ricorrente per la raccolta di dati omogenei e comparabili basati su criteri univoci, idonei a fornire una visione d’insieme su cui fondare valutazioni di adeguatezza, affidabilità ed efficacia circa il sistema dei controlli realizzato nel corso del tempo dai singoli Enti.

Tuttavia, dagli esiti del monitoraggio condotto dalla Sezione delle Autonomie sulle risposte fornite dagli Enti al Questionario allegato alle Linee-guida per l’esercizio 2019 è emersa la diffusa tendenza a fornire risposte talvolta discordanti tra loro (se non addirittura inconciliabili), tali da richiedere ripetute indagini istruttorie da parte di questa Sezione e delle Sezioni regionali interessate, intese ad ottenere chiarimenti ed eventuali rettifiche da parte dei relativi compilatori.

In ordine a tali esigenze, la Sezione ha ritenuto di eseguire sul Questionario un limitato numero di interventi correttivi volti a precisare il contenuto di alcuni quesiti e a guidare il compilatore verso una più agevole e consapevole scelta tra le opzioni di risposta. Resta comunque inteso che le Sezioni regionali competenti, laddove dalle risposte degli Enti dovessero ravvedere gli estremi di un ridotto grado di affidabilità nel funzionamento del Sistema di controlli interni da essi adottato, impegneranno le suddette Amministrazioni in controlli più serrati, diretti a ridurre il rischio di possibili ricadute sugli equilibri di bilancio e sulla sana gestione finanziaria dell’Ente. Peraltro, resta ferma la facoltà per le Sezioni regionali di controllo di integrare le informazioni contenute nel presente Schema di relazione con la richiesta di separati ed ulteriori elementi informativi, a maggiore illustrazione dei profili esaminati. Tali integrazioni istruttorie non dovranno comunque compromettere l’integrità del contenuto e del formato originale del documento scaricabile dall’Applicativo “Con.Te.” (“Contabilità Territoriale”), che garantisce come detto il riversamento delle informazioni in uno specifico database.

Nella stessa ottica, presso le Sezioni giurisdizionali regionali, in forza dell’art. 148, comma 4, del Dlgs. n. 267/2000 (Tuel), potranno essere attivati giudizi per l’irrogazione di sanzioni agli Amministratori nel caso le Sezioni di controllo dovessero rilevare l’assenza o l’inadeguatezza degli strumenti e delle metodologie di controllo interno adottati dagli Enti.

La Sezione evidenzia che, in ottemperanza a quanto previsto dal combinato disposto di cui agli artt. 148 e 156 del Tuel, lo Schema di relazione sul Sistema dei controlli interni relativi al 2020 si riferisce a tutti i Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, a tutte le Città metropolitane e a tutte le Amministrazioni provinciali. Ai sensi dell’art. 11-bis, del Dl. n. 174/2012, l’obbligo di invio del Questionario alla Corte dei conti deve intendersi riferito altresì ai Comuni ed alle Province e Città metropolitane ricomprese nel territorio delle Regioni a Statuto speciale nonché agli Enti Locali delle Province autonome di Trento e di Bolzano.