Sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 27 dicembre 2024 è stato pubblicato il Decreto 22 novembre 2024 del Ministero dell’Istruzione e del Merito, recante “Individuazione delle modalità di accesso alle risorse del ‘Fondo unico per l’Edilizia scolastica”.
Il Provvedimento definisce le modalità di accesso alle risorse della Sezione speciale del “Fondo unico per l’Edilizia scolastica”, istituito per supportare Interventi di messa in sicurezza e riqualificazione degli Edifici scolastici pubblici.
Risorse e gestione
Il “Fondo” mette a disposizione un totale di 33,7 milioni di Euro, ripartiti tra residui del 2022 e 2023 e nuovi stanziamenti per il 2024 e 2025. La Direzione generale competente del Ministero è incaricata della gestione delle risorse, che saranno distribuite tramite Avvisi pubblici.
Interventi ammissibili
I finanziamenti sono destinati a:
- Adeguamenti sismici, secondo le verifiche di vulnerabilità previste per le zone a rischio (classi 1-4).
- Riqualificazione energetica, limitatamente agli Edifici già adeguati alle norme sismiche.
Sono coperte le spese per lavori, sicurezza, ed Iva, mentre eventuali costi aggiuntivi saranno a carico degli Enti beneficiari.
Priorità di intervento
Gli Interventi saranno selezionati in base a criteri di priorità:
- per gli adeguamenti sismici, la precedenza sarà data alle zone con maggiore rischio;
- per la Riqualificazione energetica, priorità agli edifici con Classe energetica più bassa.
Non sono ammessi Interventi su Edifici privati, anche se adibiti ad uso scolastico.
Modalità operative
Gli Avvisi pubblici conterranno dettagli su:
- Modalità e termini di presentazione delle domande.
- Requisiti di ammissibilità.
- Cause di esclusione e criteri di valutazione.
- Cronoprogramma e massimali di spesa.
Monitoraggio e controlli
Gli Enti beneficiari dovranno garantire la costante rendicontazione e aggiornare i dati della “Anagrafe nazionale dell’Edilizia scolastica”. Il Ministero si riserva il diritto di revocare i fondi in caso di inadempienze, sovrapposizioni con altri finanziamenti (es. “Pnrr”) o violazioni dei termini previsti.
Ulteriori opportunità
Eventuali economie di gara o risorse aggiuntive saranno utilizzate per finanziare ulteriori Interventi o integrare Progetti non completamente coperti.




