Con il Comunicato-stampa 6 febbraio 2015, la Corte dei conti e l’Avvocatura generale dello Stato hanno reso noto di aver sottoscritto un accordo di collaborazione per la razionalizzazione e condivisione dei propri sistemi informatici.
L’accordo si inserisce in quello stesso percorso che, alla fine del 2013, aveva portato all’aggregazione dei Servizi Ict del Cnel, ad oggi totalmente erogati tramite i data center della Corte dei conti. “Questo secondo capitolo – si legge – rafforza ulteriormente l’approccio metodologico proposto dalla Corte dei conti e, in considerazione della dimensione e del ruolo istituzionale degli attori di questo secondo accordo, ne conferma il valore tecnico e i risparmi economici per i partecipanti e individua, un percorso obbligato cui tutte le Pubbliche Amministrazioni potrebbero fare riferimento”.
Il Comunicato evidenzia come questo sia il primo, ed al momento unico, esempio italiano di condivisione totale delle infrastrutture Ict tra 2 Istituzioni pubbliche che, oltre a muoversi secondo i virtuosi principi della “spendingreview“ e a realizzare un’effettiva razionalizzazione delle infrastrutture tecnologiche, avviano un progetto di progressiva integrazione e condivisione dei propri servizi. Corte dei conti ed Avvocatura dello Stato condivideranno i sistemi infrastrutturali più complessi e costosi, come quelli di Business Continuity e Disaster recovery, e miglioreranno i livelli di sicurezza informatica e protezione dei dati.
Le due Istituzioni confermano la necessità di diminuire il numero dei data center in Italia ed elevare le infrastrutture digitali ad asset strategico nazionale, operando in collaborazione e cooperazione inter-istituzionale, tramite la condivisione di progetti, strutture e competenze.




