Bilancio dello Stato 2015: richieste informazioni aggiuntive al Governo italiano sulle misure “anti-crisi” adottate

Con una Nota pubblicata il 21 febbraio 2015 sul proprio sito istituzionale il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso disponibili i Documenti inviati alla Commissione Ue che ha chiesto – in ragione della deviazione del bilancio preventivo italiano dal percorso di aggiustamento del saldo strutturale e di riduzione del debito – informazioni aggiuntive sulle misure di politica economica adottate per accelerare l’uscita dalla crisi, e sui fattori (interni ed esterni) che giustificano tale deviazione.

Il Governo – si legge –ha condiviso con le Istituzioni europee i propri programmi economici e quelli relativi alle riforme strutturali, nell’ambito di un dialogo costante e costruttivo che si è sviluppato durante i mesi scorsi. In particolare, il Governo ha illustrato alla Commissione europea i fattori rilevanti che hanno influenzato l’andamento del debito pubblico, tali da spiegare la deviazione dal percorso di riduzione già programmato (“Relevant factors influencing recent debt developments in Italy”).

Con un secondo Documento il Governo ha spiegato in maggior dettaglio il programma delle riforme strutturali, con il cronoprogramma di attuazione e l’impatto macroeconomico delle riforme stesse (“Structural reforms in Italy since September 2014”).

Infine, un terzo Documento analizza in maniera più approfondita le conseguenze di una politica di bilancio eccessivamente restrittiva (“Macroeconomic implications for Italy of achieving compliance with the debt rule under two different scenarios”).