Nella Sentenza C-190/20 del 15 luglio 2021 della Corte di Giustizia Europea, i Giudici affermano che la Direttiva 2001/83 (recante un codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano come modificata dalla Direttiva 2012/26/UE) deve essere interpretata nel senso che essa non si applica a una normativa nazionale che vieta a una Farmacia, che vende medicinali per corrispondenza, di organizzare un’azione pubblicitaria sotto forma di gioco a premi che consenta ai partecipanti di vincere oggetti di uso corrente diversi da medicinali, subordinando la partecipazione a detto gioco all’invio di un ordine per un medicinale per uso umano soggetto a prescrizione medica, accompagnato da tale prescrizione. Inoltre, i Giudici precisano che l’art. 34 del Tfue deve essere interpretato nel senso che esso non osta a una siffatta normativa nazionale.




