Ici, Imu e Tasi: macchinari soggetti al pagamento

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 3166 del 18 febbraio 2015, ha affermato che, in virtù della combinazione della normativa fiscale e di quella codicistica, tutte le componenti che contribuiscono in via ordinaria ad assicurare, ad una unità immobiliare, una specifica autonomia funzionale e reddituale stabile nel tempo, sono da considerare elementi idonei a descrivere l’unità stessa ed influenti rispetto alla quantificazione della relativa rendita catastale, come da ultimo confermato dalla norma d’interpretazione autentica contenuta nell’art. 1, comma 244, della Legge n. 90/14. Quindi, in base al principio di diritto sopra esposto, i Giudici di legittimità hanno statuito che anche i macchinari sono soggetti all’imposizione fiscale ed al pagamento di Ici, Imu e Tasi. Pertanto, alla determinazione della rendita catastale, partecipano un complesso di elementi ritenuti funzionalmente connessi, costituiti da impianti e macchinari, che fanno parte dell’immobile.

Corte di Cassazione, Sentenza n. 3166 del 18 febbraio 2015