Finanza locale: il Viminale fornisce indicazioni sul rimborso spese per equo indennizzo e degenza della Polizia municipale

Il Ministero dell’Interno ha diffuso la Circolare Dait n. 5 dell’11 febbraio 2024, che disciplina i criteri e le modalità di rimborso delle spese sostenute dai Comuni per la corresponsione al personale della Polizia municipale dell’equo indennizzo e del rimborso delle spese di degenza

Il Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli Affari interni e territoriali – Direzione centrale per la Finanza locale ha diffuso la Circolare Dait n. 5 dell’11 febbraio 2024, che disciplina i criteri e le modalità di rimborso delle spese sostenute dai Comuni per la corresponsione al personale della Polizia municipale dell’equo indennizzo e del rimborso delle spese di degenza per causa di servizio.

Riferimenti normativi

Il quadro normativo di riferimento è costituito dal Decreto-legge 20 febbraio 2017, n. 14 , convertito con modificazioni dalla Legge 18 aprile 2017, n. 48, che prevede l’applicazione di questi benefici anche al personale della Polizia locale. Il Decreto interministeriale del 4 settembre 2017 ha poi stabilito i criteri e le modalità di rimborso, mentre le certificazioni devono essere presentate annualmente entro il 31 marzo 2025.

Chi può richiedere il rimborso e modalità di presentazione della domanda

Possono presentare domanda esclusivamente i Comuni per eventi verificatisi a partire dal 22 aprile 2017. La richiesta avviene compilando il Modello “A”, che deve essere trasmesso telematicamente tramite il Sistema Certificazioni Enti Locali (“Tbel”).

Le domande devono essere inviate entro le ore 24:00 del 31 marzo 2025. Le domande tardive o trasmesse con modalità diverse non saranno considerate valide.

Se necessario, è possibile presentare una rettifica della richiesta, che annulla e sostituisce quella precedente, purché venga trasmessa sempre entro il termine del 31 marzo 2025.

Responsabilità e verifica delle informazioni

La Certificazione deve essere firmata digitalmente dal Segretario comunale e dal Responsabile del Servizio finanziario, i quali assumono diretta responsabilità sulla correttezza e veridicità dei dati inseriti. Errori o informazioni non conformi possono portare alla non validità della domanda.

Il Ministero effettuerà un monitoraggio sulle richieste di rimborso, con eventuali controlli a campione sulle spese dichiarate. Se dovessero emergere spese non ammissibili, il Ministero provvederà al recupero delle somme indebite, scalando l’importo dai trasferimenti futuri destinati al Comune interessato.

Quantificazione del contributo e limiti di bilancio

Le somme rimborsate sono quelle effettivamente erogate dai Comuni per equo indennizzo e spese di degenza del personale della Polizia municipale. Tuttavia, se l’importo complessivo delle richieste supera le disponibilità di bilancio, i rimborsi saranno erogati in forma di acconto proporzionale, con saldo successivo in base alle risorse disponibili.

Ruolo delle Prefetture e supporto ai Comuni

Le Prefetture e i Commissariati di Governo dovranno assicurarsi che i Comuni di loro competenza siano informati sulle disposizioni della Circolare in commento e sulle corrette modalità di trasmissione della documentazione. Eventuali richieste di chiarimento possono essere indirizzate alla Direzione centrale per la Finanza locale ai recapiti indicati nella Circolare.