Come si apprende da una Notizia pubblicata in data 21 marzo 2025 sul sito istituzionale, con il Parere n. 796/2025 reso l’11 marzo 2025, l’Autorità nazionale Anticorruzione torna a pronunciarsi sul tema dell’applicazione del divieto di pantouflage, ex art. 53, comma 16-ter, del Dlgs. n. 165/2001, chiarendo ulteriormente la portata soggettiva del divieto nell’ambito dei Gruppi societari privati.
Il caso sottoposto all’attenzione dell’Anac riguardava un dipendente con qualifica di “Quadro” presso una Società “in-house” di una Regione del Nord Italia, operante nel Settore delle Infrastrutture e degli Acquisti centralizzati, che ha svolto funzioni di Stazione appaltante nei confronti di una Società controllata da un Gruppo privato. Nello specifico, il Soggetto ha ricoperto il ruolo di “Responsabile unico del procedimento” (“Rup”) nell’ambito di un affidamento in cui la Società controllata ha agito quale appaltatore, in associazione temporanea con altra Impresa.
Successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro con la Società pubblica, al dipendente è stata prospettata l’assunzione presso la Capogruppo del medesimo Gruppo privato. Anac ha ritenuto sussistenti i presupposti applicativi del divieto di cui all’art. 53, comma 16-ter, negando la possibilità di tale assunzione.
L’estensione soggettiva del divieto nei Gruppi societari
Il Parere sottolinea come l’articolazione in Gruppo societario non consenta di eludere la ratio del divieto. L’Autorità richiama precedenti orientamenti secondo cui il divieto può estendersi a Soggetti appartenenti al medesimo Gruppo imprenditoriale, qualora vi sia una relazione funzionale, organizzativa o negoziale, tra la Pubblica Amministrazione e l’intero Gruppo, tale da rendere non meramente formale il collegamento societario.
In particolare, viene valorizzata la presenza di un potere di indirizzo e coordinamento esercitato dalla Capogruppo sulle Controllate, da cui discende una comunanza di interessi che rende giustificata l’estensione soggettiva del divieto.
Poteri esercitati e funzioni rilevanti
Il ruolo di “Rup” è stato ritenuto, secondo le Linee-guida Anac sul pantouflage (Linee-guida n. 1/2024), espressivo di poteri autoritativi e negoziali, sia nella fase di affidamento che in quella di esecuzione. Anac richiama espressamente la circostanza che il dipendente abbia anche convalidato perizie di variante predisposte dal direttore dei lavori, evidenziando come tale attività, pur non rappresentando un Atto conclusivo, incida in modo sostanziale sul contenuto degli Atti di gestione contrattuale.
L’Autorità ribadisce che anche in presenza di un ruolo intermedio (quale il “Quadro”), laddove le funzioni esercitate implichino poteri di incidenza diretta sugli affidamenti, si configura la preclusione di cui alla norma citata, con l’effetto di rendere inammissibile l’assunzione in ambito privato per i tre anni successivi alla cessazione del rapporto pubblico.




