È stata resa pubblica la Relazione presentata al Consiglio dei Ministri del 23 settembre 2021 a cura del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell’Economia e delle Finanze, relativa al primo “Monitoraggio e stato di attuazione delle misure previste dal ‘Pnrr’ nel 2021”.
Lo scenario che emerge dalla Relazione dimostra che l’Italia ha dato avvio al suo “Pnrr”, ma gli sforzi organizzativi e di monitoraggio devono essere ancora più imponenti e celeri.
Entro la fine del 2021, infatti, devono essere conseguiti 51 “Milestones targets” (“M&t”). Tra questi, 24 obiettivi riguardano gli investimenti e 27 le riforme. Al 22 settembre risultano già definiti 5 “M&t”, pari al 21% del totale previsto al 31 dicembre 2021 relativo agli investimenti. Per tutti i restanti obiettivi sono state già avviate le procedure di realizzazione. Per quel che riguarda le riforme in scadenza al 31 dicembre 2021, 8, pari al 30% del totale, sono già definite; per le altre 19 è già in corso il procedimento di approvazione.
All’interno della Relazione è riportata la mappatura dettagliata dei 51 obiettivi da conseguire entro il 31 dicembre 2021 con la specifica indicazione delle Amministrazioni titolari.
La Presidenza del Consiglio dei Ministri chiede ai singoli Ministri di far pervenire alla Cabina di regia del “Pnrr” quello che è lo stato di avanzamento delle riforme e dei progetti del “Pnrr” di cui sono titolari; chiede di segnalare l’impostazione che ciascun Ministro ritiene di seguire con riferimento ai principali progetti di rispettiva competenza; chiede, infine, ai Ministri di individuare gli ostacoli e le criticità eventualmente riscontrate nella realizzazione degli obiettivi.
Come ha ricordato il Presidente Draghi presso l’Assemblea 2021 di Confindustria, “bisogna evitare i ritardi che hanno spesso rallentato o impedito l’uso dei fondi europei in Italia. Bisogna cogliere l’opportunità per sciogliere i nodi strutturali che legano da anni il nostro Paese” […]. Bisogna accompagnare le imprese in questa transizione, attraverso le riforme e gli investimenti […]. Ne va del nostro benessere economico, e della nostra credibilità di fronte agli italiani e all’Europa”.
Ecco il collegamento al documento contenente il “Monitoraggio e stato di attuazione delle misure previste dal ‘Pnrr’ nel 2021“.




