Assegnazione risorse finanziarie 2021-2026 per l’attuazione del “Pnrr”: traguardi ed obiettivi semestrali Enti Locali (Parte “C”)

Premessa

Senza ritornare specificatamente ancora una volta su quanto precisato nelle due Premesse, della Parte A e della Parte “B” di questo Approfondimento, alle quali si rimanda il lettore che per la prima volta dovesse approcciare questo argomento, ora nella Parte C si prosegue l’esame del Decreto del Ministro dell’Economia e della Finanze Daniele Franco, firmato e “bollinato” il 6 settembre scorso, e composto di oltre novanta pagine. In questo contesto temporale nonché editoriale, abbiamo descritto il contenuto normativo e di merito del Decreto.

Poi, abbiamo illustrato il primo dei 2 Allegati che lo caratterizzano, ovvero la Tabella A, che va sotto il nome di “PNRR – Quadro finanziario per Amministrazioni titolari”. In questo caso si tratta della distribuzione delle risorse finanziarie previste per l’attuazione degli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza assegnate, appunto, alle singole Amministrazioni titolari degli interventi. In pratica abbiamo dei veri e propri frazionamenti delle originarie fonti finanziarie (oltre Euro 191 miliardi del Newt Generation EU) previste, come sappiamo, per l’attuazione degli interventi del PNRR e del loro conferimento contabile alle singole Amministrazioni centrali (Ministeri e alcuni Dipartimenti).

In questa Parte “C” dell’Approfondimento, proseguiamo l’analisi del successivo Allegato del Decreto Mef, la Tabella B, dal titolo “Contributi finanziari e ripartizione rate semestrali”. In essa abbiamo anche i traguardi e gli obiettivi che chiaramente concorrono alla presentazione delle richieste di rimborso semestrali alla Commissione europea, ripartiti per interventi a titolarità di ciascuna Amministrazione e Dipartimento. Come già detto, dopo l’assegnazione delle risorse finanziarie (che è già iniziata e proseguirà – anche con i Bandi pubblici – dal centro alle “periferie” composte dalle articolazioni Ministeriali decentrate, dalle Regioni, dagli Enti Locali, ecc. ecc.), una volta spese per le finalità (i conosciuti Milestone e Target) del Recovery Plan, dalle “periferie territoriali” a ritroso fino ai Ministeri o Dipartimenti titolari, si dovrà obbligatoriamente rendicontare tali spese ma anche gli obiettivi raggiunti (parziali o finali) affinché, in questo complesso processo di rilevazione e controllo, l’Italia possa infine richiedere e ricevere il rimborso delle spese sostenute da tutto il “sistema Paese” all’Unione Europea. Si ricorderà che abbiamo già ricevuto un prefinanziamento di quasi Euro 25 miliardi lo scorso agosto, ma da ora in avanti si andrà sulla base di n. 10 rimborsi semestrali. Che, ovviamente, dovranno dar conto all’Unione Europea anche del prefinanziamento.

Ma, prima di addentrarci ulteriormente sulla Tabella B del Decreto Mef, vale la pena presentare subito di seguito un peculiare paragrafo che affronta un particolare Documento. Si rimanda alla sua lettura che riteniamo molto valida.

Prima di passare al prossimo paragrafo si ricorda che nei mesi di giugno e di luglio ultimi scorsi è stato pubblicato sul nostro portale un Approfondimento, suddiviso in n. 8 Parti, dal titolo “Gli Allegati al “Pnrr” Draghi ora a Bruxelles. Principali Investimenti e Progetti attinenti agli Enti locali”. Tale Approfondimento si trova anche sul portale www.nextgeneration-eu.it relativo al Progetto “Next Generation Eu – EuroPA Comune”. Si invitano i lettori che ancora non lo avesse fatto ad iscriversi, del tutto gratuitamente, a tale portale per essere sempre aggiornati sulle novità in materia. Già oggi contiamo oltre n. 3.000 iscritti che possono non solo leggere il lungo Approfondimento “estivo”, ma in realtà tantissimo altro (ad esempio seguire i Tavoli tecnici webinar, essere tempestivamente informati sulle novità in materia, ecc.). Un servizio che riteniamo utile ad un largo pubblico di addetti ai lavori, di studiosi e ricercatori nonché di persone che seguono professionalmente o meno il tema. Molta parte è dedicata proprio agli Enti Locali.

Ricognizione sulla proposta di decisione di esecuzione del Consiglio Europeo (22 giugno 2021)

Come accennato sopra, prima di proseguire, in continuità dalla volta scorsa con l’esame della Tabella B del Decreto Mef, ci sembra quanto mai utile aprire una parentesi interlocutoria, ma considerevole. Che, in termini logici, si collega con il PNRR approvato dal Governo e dal Parlamento italiano a fine aprile e dall’UE in luglio. Con questa “frapposizione” vogliamo offrire al lettore ulteriori elementi di valutazione sull’universo Recovery Plan. Perché di “universo” si tratta (e ciò sarà sempre più chiaro col passare dei mesi e degli anni, se non dei decenni… ed ogni Ente Locale o Comunità che dir si voglia ne potrà essere una Stella o una Galassia).

Desideriamo richiamare un Documento della Commissione Europea sul quale, non si esclude assolutamente di ritornare sopra in futuro. Stiamo parlando dell’Allegato alla “Proposta di decisione di esecuzione del Consiglio relativa all’approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza dell’Italia”. Perché esiste questo Documento? Allora, dopo l’approvazione a fine aprile 2021 in sede nazionale della versione definitiva del PNRR nazionale e poco prima dell’approvazione a metà luglio 2021 in sede europea del nostro PNRR, a fine giugno veniva varato tale Documento. Sebbene il PNRR e relativi Allegati, composto delle sue quasi n. 2.500 pagine, sia il Documento madre, questo ulteriore e particolare Documento riveste interesse per gli addetti ai lavori come per il ricercatore. Parliamone un poco e si comprenderà il perché.

Composto di n. 620 pagine, su carta intestata della Commissione Europea [Bruxelles, 22.6.2021 COM (2021) 344 final {SWD (2021) 165 final}][1], tecnicamente estrae e “sintetizza” tutto il PNRR attraverso una chiave “riassuntiva” speciale. Nel senso che esclude tutta una serie di questioni strategiche che sono centrali nel PNRR (dagli Aiuti di Stato alle schede Dnsh[2], ecc. ecc.). Perché tutto ciò? Perché il focus vero è un altro. Tale Documento serve, fondamentalmente, al monitoraggio e al controllo dell’attuazione del PNRR da parte dell’Unione Europea sulla Repubblica italiana. Prima dell’approvazione del PNRR in sede europea si è predisposto un “budget” con gli obiettivi semestrali a carico dell’Italia sino al 2026. Ora è sufficiente riassumerlo in poche pagine, come qui di seguito faremo, per comprenderne il senso.

Non ha un indice, neppure sommario, poiché va immediatamente ad una serie di descrizioni e tabelle “enciclopediche” per singole voci. Allora ci siamo presi l’incombenza di predisporlo così da poter dare uno sguardo d’insieme e percepirlo meglio. Poi, chi vorrà, ha i riferimenti per esaminarlo in tutta autonomia.

Il Documento si compone di n. 3 “Sezioni”. Vediamole tutte,

Da pag. 1 a pag. 1: “SEZIONE 1: RIFORME E INVESTIMENTI PREVISTI DAL PIANO PER LA RIPRESA E LA RESILIENZA”.

Da pag. 1 a pag. 1: “1. DESCRIZIONE DELLE RIFORME E DEGLI INVESTIMENTI”.

Da pag. 1 a pag. 2: “A. MISSIONE 1 COMPONENTE 1”.

Da pag. 2 a pag. 8: “A.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile”.

Da pag. 9 a pag. 101: “A.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l’attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile che va direttamente ad una lunga tabella intitolata e così fatta:

  • Numero sequenziale;
  • Misura correlata (riforma o investimento);
  • Traguardo / obiettivo;
  • Denominazione;
  • Indicatori qualitativi (per i traguardi);
  • Indicatori quantitativi (per gli obiettivi) con: Unità di misura / Riferimento / Valore obiettivo
  • Calendario indicativo per il conseguimento con: Trimestre / Anno;
  • Descrizione di ogni traguardo e obiettivo.

Questa testata della Tabella sarà quella costantemente impiegata in tutte le Tabelle per Missione e componente di questo Documento e, quindi, è una costante.

Da pag. 102 a paf. 103: “A.3. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito”.

Da pag. 104 a pag. 129 la tabella: “A.4. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l’attuazione del prestito” con la solita testata.

Perciò, ogni Missione e Componente è strutturata con n. 2 Descrizioni e n. 2 Tabelle, rispettivamente con risorse finanziarie non rimborsali e risorse finanziarie a prestito. Questa la struttura basilare del Documento di n. 620 pagine. Che, comunque, continuiamo a riportare sommariamente.

Da pag. 130 a pag. 130: “B. MISSIONE 1 COMPONENTE 2”.

Da pag. 130 a pag. 133: “B.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile”.

Da pag. 133 a pag. 163: “B.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l’attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile” (tabella con la solita testata e non lo ripetiamo più).

Da pag. 164 a pag. 166: “B.3. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito”.

Da pag. 166 a pag. 172: “B.4. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l’attuazione del prestito”.

Da pag. 173 a pag. 173: “C. MISSIONE 1 COMPONENTE 3 – Turismo e cultura 4.0[3].

Da pag. 173 a pag. 175: “C.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile”.

Da pag. 175 a pag. 184: “C.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l’attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile”.

Da pag. 185 a pag. 188: “C.3. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito”.

da pag. 188 a pag. 214: “C.4. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l’attuazione del prestito”.

Da pag. 215 a pag. 215: “D. MISSIONE 2 COMPONENTE 1 – Economia circolare e agricoltura sostenibile”.

Da pag. 215 a pag. 217: “D.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile”.

Da pag. 217 a pag. 227: “D.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l’attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile”.

Da pag. 228 a pag. 230: “D.3. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito”.

Da pag. 230 a pag. 247: “D.4. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l’attuazione del prestito”.

Da pag. 248 a pag. 248: “E. MISSIONE 2 COMPONENTE 2 – Transizione energetica e mobilità sostenibile”.

Da pag. 248 a pag. 254: “E.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile”.

Da pag. 254 a pag. 287: “E.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l’attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile”.

Da pag. 288 a pag. 288: “E.3. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito”.

Da pag. 289 a pag. 294: “E.4. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l’attuazione del prestito”.

Da pag. 295 a pag. 295: “F. MISSIONE 2 COMPONENTE 3 – Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici”.

Da pag. 295 a pag. 297: “F.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile”.

Da pag. 297 a pag. 300: “F.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l’attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile”.

Da pag. 301 a pag. 302: “F.3. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito”.

Da pag. 302 a pag. 307: “F.4. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l’attuazione del prestito”.

Da pag. 308 a pag. 308: “G. MISSIONE 2 COMPONENTE 4 – Tutela del territorio e della risorsa idrica”.

Da pag. 308 a pag. 309: “G.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile”.

Da pag. 309 a pag. 316: “G.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l’attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile”.

Da pag. 317 a pag. 321: “G.3. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito”.

Da pag. 321 a pag. 336: “G.4. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l’attuazione del prestito”.

Da pag. 337 a pag. 337: “H. MISSIONE 3 COMPONENTE 1 – Infrastrutture per una mobilità sostenibile”.

Da pag. 337 a pag. 337: “H.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile N/A”, ovvero non è riportato qualcosa.

Da pag. 337 a pag. 337: “H.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l’attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile N/A”, cioè non è presente la tabella usuale.

Da pag. 338 a pag. 341: “H.3. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito”.

Da pag. 341 a pag. 350: “H.4. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l’attuazione del prestito”.

Da pag. 351 a pag. 351: “I. MISSIONE 3 – COMPONENTE 2 – Intermodalità e logistica integrata”.

Da pag. 351 a pag. 352: “I.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile”.

Da pag. 352 a pag. 358: “I.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l’attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile”.

Da pag. 359 a pag. 359: “I.3. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito”.

Da pag. 359 a pag. 362: “I.4. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l’attuazione del prestito”.

Da pag. 363 a pag. 363: “J. MISSIONE 4 COMPONENTE 1 – Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nidi alle università”.

Da pag. 363 a pag. 370: “J.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile”.

Da pag. 370 a pag. 391: “J.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l’attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile”.

Da pag. 392 a pag. 392: “J.3. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito”.

Da pag. 393 a pag. 398: “J.4. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l’attuazione del prestito”.

Da pag. 399 a pag. 399: “K. MISSIONE 4 COMPONENTE 2 – Dalla ricerca all’impresa”.

Da pag. 399 a pag. 402: “K.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile”.

Da pag. 402 a pag. 411: “K.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l’attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile”.

Da pag. 412 a pag. 419: “K.3. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito”.

Da pag. 419 a pag. 439: “K.4. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l’attuazione del prestito”.

Da pag. 440 a pag. 440: “L. MISSIONE 5 COMPONENTE 1 – Politiche per il lavoro”.

Da pag. 440 a pag. 441: “L.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile”.

Da pag. 442 a pag. 463: “L.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l’attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile”.

Da pag. 464 a pag. 464: “L.3. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito”.

Da pag. 464 a pag. 469: “L.4. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l’attuazione del prestito”.

Da pag. 470 a pag. 470: “M. MISSIONE 5 COMPONENTE 2: Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore”.

Da pag. 470 a pag. 471: “M.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile”.

Da pag. 471 a pag. 479: “M.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l’attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile”.

Da pag. 480 a pag. 481: “M.3. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito”.

Da pag. 481 a pag. 502: “M.4. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l’attuazione del prestito”.

Da pag. 503 a pag. 503: “N. MISSIONE 5 COMPONENTE 3 – Interventi speciali per la coesione territoriale”.

Da pag. 503 a pag. 505: “N.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile”.

Da pag. 505 a pag. 513: “N.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l’attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile”.

Da pag. 514 a pag. 515: “N.3. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito”.

Da pag. 515 a pag. 522: “N.4. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l’attuazione del prestito”.

Da pag. 523 a pag. 523: “O. MISSIONE 6 COMPONENTE 1 – Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale”.

Da pag. 523 a pag. 523: “O.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile N/A”.

Da pag. 523 a pag. 523: “O.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l’attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile N/A”.

Da pag. 524 a pag. 525: “O.3. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito”.

Da pag. 525 a pag. 532: “O.4. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l’attuazione del prestito”.

Da pag. 533 a pag. 533: “P. MISSIONE 6 COMPONENTE 2 – Innovazione, ricerca e digitalizzazione del Servizio sanitario nazionale”.

Da pag. 533 a pag. 533: “P.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile”.

Da pag. 534 a pag. 537: “P.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l’attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile”.

Da pag. 538 a pag. 539: “P.3. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito”.

Da pag. 539 a pag. 554: “P.4. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l’attuazione del prestito”.

Qui finisce la prima Sezione, quella più corposa.

Da pag. 554 a pag. 554: “SEZIONE 2: SOSTEGNO FINANZIARIO”.

Da pag. 554 a pag. 554: “Costo totale stimato del piano per la ripresa e la resilienza”. Ove si scrive anche: “Il costo totale stimato del piano per la ripresa e la resilienza dell’Italia è pari a 191 499 177 889 EUR”.

Da pag. 554 a pag. 554: “1. Contributo finanziario. Le rate di cui all’art. 2, paragrafo 2, sono strutturate secondo le seguenti modalità”. Si tratta delle n. 10 rate semestrali, erogabili all’Italia da dicembre 2021 a giugno 2026, seguendo una specifica tempistica riferita agli obiettivi vari del PNRR. Prima dal proseguire ad esaminare il Documento originale, si deve sottolineare un aspetto tecnico importante. Ebbene, la Tabella di cui trattasi nella testata si compone delle seguenti quattro voci, e non di altre:

  • Numero sequenziale
  • Misura correlata (riforma o investimento)
  • Traguardo/obiettivo
  • Denominazione

Quindi, rispetto alla Tabella B del Decreto Mef, che abbiamo iniziato ad esaminare la scorsa settimana in questo Approfondimento, non ci sono le seguenti due voci e relative colonne poiché, evidentemente, indifferenti per il monitoraggio e controllo della Commissione Europea:

  • N. Rata;
  • Amministrazione titolare.

Altresì, nella Tabella B del Decreto Mef abbiamo, oltre alle due appena viste, anche le stesse quattro voci come presentate dalla Commissione Europea. In sostanza, pare di comprendere che la Tabella B del Decreto Mef riprenda questa Tabella della Sezione 2 contenuta nel Documento della Commissione Europea, però aggiungendone due specifiche ad “uso interno” (nazionale): la rata e il destinatario. Questo sembra, ad un primo esame, il sistema di controlli di natura esterna (dell’Unione Europea sul Governo) ed interna (del Governo a scendere). Modalità di controllo strettamente connesse. Un sistema integrato, si potrebbe dire molto dialogante.

Proseguiamo nell’indice sommario del Documento della Commissione Europea di fine giugno 2021.

Da pag. 554 a pag. 559: “1.1. Prima rata (sostegno non rimborsabile)”.

Dda pag. 559 a pag. 562: “1.2. Seconda rata (sostegno non rimborsabile)”.

Da pag. 562 a pag. 567: “1.3. Terza rata (sostegno non rimborsabile)”.

Da pag. 567 a pag. 569: “1.4. Quarta rata (sostegno non rimborsabile)”.

Da pag. 569 a pag. 574: “1.5. Quinta rata (sostegno non rimborsabile)”.

Da pag. 574 a pag. 576: “1.6. Sesta rata (sostegno non rimborsabile)”.

Da pag. 576 a pag. 581: “1.7. Settima rata (sostegno non rimborsabile)”.

Da pag. 582 a pag. 583: “1.8. Ottava rata (sostegno non rimborsabile)”.

Da pag. 583 a pag. 586: “1.9. Nona rata (sostegno non rimborsabile)”.

Da pag. 586 a pag. 592: “1.10. Decima rata (sostegno non rimborsabile)”.

Da pag. 593 a pag. 593: “2. PRESTITO. Le rate di cui all’art. 3, paragrafo 2, sono strutturate secondo le seguenti modalità”.

Da pag. 593 a pag. 595: “2.1. Prima rata (sostegno sotto forma di prestito)”.

Da pag. 595 a pag. 598: “2.2. Seconda rata (sostegno sotto forma di prestito)”.

Da pag. 598 a pag. 600: “2.3. Terza rata (sostegno sotto forma di prestito)”.

Da pag. 600 a pag. 601: “2.4. Quarta rata (sostegno sotto forma di prestito)”.

Da pag. 602 a pag. 605: “2.5. Quinta rata (sostegno sotto forma di prestito)”.

Da pag. 605 a pag. 606: “2.6. Sesta rata (sostegno sotto forma di prestito)”.

Da pag. 606 a pag. 608: “2.7. Settima rata (sostegno sotto forma di prestito)”.

Da pag. 608 a pag. 609: “2.8. Ottava rata (sostegno sotto forma di prestito)”.

Da pag. 609 a pag. 613: “2.9. Nona rata (sostegno sotto forma di prestito)”.

Da pag. 613 a pag. 618: “2.10. Decima rata (sostegno sotto forma di prestito)”.

Da pag. 619 a pag. 619: “SEZIONE 3: MODALITÀ AGGIUNTIVE

Da pag. 619 a pag. 620: “1. Modalità per il monitoraggio e l’attuazione del piano per la ripresa e la resilienza”.

Vediamo che cosa specifica la Commissione Europea. In sostanza facendo proprio il sistema messo in piedi dal Governo Draghi. Il monitoraggio e l’attuazione del PNRR dell’Italia devono avvenire a norma del D.lgs. 31 maggio 2021, n. 77 ove è prevista la creazione di una serie di strutture di coordinamento per il monitoraggio e l’attuazione del piano. Queste comprendono in particolare:

  1. una cabina di regia istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, con il compito principale di guidare e coordinare l’attuazione del piano;
  2. un organismo consultivo per il dialogo sociale, composto da rappresentanti delle parti sociali e da altri portatori di interessi pertinenti, compresi gli Enti Locali;
  3. una segreteria tecnica costituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, almeno per la durata del piano, per sostenere le attività della cabina di regia e dell’organo consultivo;
  4. un’unità per la razionalizzazione e il miglioramento della regolazione costituita presso il Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei ministri, almeno per la durata del piano, incaricata di individuare gli ostacoli all’attuazione derivanti da questioni inerenti alla normativa e di proporre rimedi, anche per quanto riguarda la revisione e la razionalizzazione delle disposizioni regolamentari;
  5. una struttura centrale di coordinamento presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, incaricata di effettuare il coordinamento generale e il monitoraggio dell’attuazione del piano (anche in relazione a traguardi e obiettivi), il controllo della regolarità delle procedure e delle spese e della rendicontazione e il sostegno tecnico e operativo alle fasi di attuazione. Questa struttura centralizzata deve fungere da punto di contatto unico a livello nazionale per la Commissione europea. Il Mef assicura altresì la valutazione dei risultati del piano. Devono essere inoltre individuate strutture di coordinamento a livello di ciascuna amministrazione centrale responsabile delle misure incluse nel piano, incaricate della gestione, del monitoraggio, della rendicontazione e del controllo degli interventi pertinenti, anche in relazione alla supervisione dell’attuazione e dei progressi verso il conseguimento dei traguardi e degli obiettivi. Sono previsti, infine, meccanismi di correzione delle irregolarità in caso di problemi di attuazione, anche attraverso l’attivazione di poteri di sostituzione nei confronti delle amministrazioni responsabili delle misure del piano, al fine di garantire un’attuazione tempestiva ed efficace dei progetti, e sono istituiti meccanismi ex ante per la risoluzione dei conflitti[4].

Da pag. 620 a pag. 620: “2. Modalità per fornire alla Commissione il pieno accesso ai dati sottostanti”. Questo l’ultimo passaggio del Documento della Commissione Europea. Il Mef, quale organismo centrale di coordinamento per il PNRR dell’Italia e la sua attuazione, è responsabile del coordinamento generale e del monitoraggio del piano. In particolare, funge da organo di coordinamento per il monitoraggio, anche per quanto riguarda i progressi relativi ai traguardi e agli obiettivi, e, se del caso, per l’attuazione delle attività di controllo e di audit, nonché per la presentazione di relazioni e richieste di pagamento. Inoltre, Coordina la rendicontazione riguardante i traguardi e gli obiettivi, gli indicatori pertinenti, ma anche le informazioni finanziarie qualitative e altri dati, ad esempio sui destinatari finali. La codifica dei dati avviene a livello delle amministrazioni centrali responsabili delle misure del piano, che devono comunicare i dati richiesti al Mef.

Inoltre, a norma dell’art. 24, paragrafo 2, del Regolamento (UE) 2021/241, una volta completati i pertinenti traguardi e obiettivi di cui alla Sezione 2.1 questo allegato, l’Italia deve presentare alla Commissione una richiesta debitamente motivata di pagamento del contributo finanziario e, se del caso, del prestito. L’Italia deve garantire che, su richiesta, la Commissione abbia pieno accesso ai dati pertinenti sottostanti a sostegno della debita giustificazione della richiesta di pagamento, sia per la valutazione della richiesta di pagamento a norma dell’art. 24, paragrafo 3, del Regolamento (UE) 2021/241, sia a fini di audit e controllo.

Con questo si termina il nostro paragrafo su questo tema così ragguardevole.

La Tabella B: PNRR Italia – Contributi finanziari e ripartizione rate semestrali

Come specificato nelle Parti A e B di questo Approfondimento, dopo la Tabella A “PNRR – Quadro finanziario per Amministrazioni titolari” segue, da pag. 24 a pag. 93, la Tabella B (che forma parte integrante del Decreto ministeriale) dal titolo “Contributi finanziari e ripartizione rate semestrali”. Come detto, e non è irrilevante, abbiamo i traguardi e gli obiettivi che concorrono alla presentazione delle richieste di rimborso semestrali alla Commissione Europea, ripartiti per interventi a titolarità di ciascuna Amministrazione riportata nel Decreto.

Come ricostruito anche nel nostro precedente paragrafo, ad inizio, dopo il titolo con la cd. testata della lunghissima Tabella B (una settantina di pagine), questa si sviluppa in orizzontale da sinistra a destra con le seguenti n. 6 voci:

  • N. Rata;
  • Amministrazione titolare;
  • Numero sequenziale;
  • Misura correlata (riforma o investimento);
  • Traguardo/Obiettivo;
  • Denominazione.

Ora proseguiamo l’esame della Tabella B attraverso il suo contenuto semestrale avvalendoci dell’ottica dell’Ente Locale. Per meglio dire, si riportano quei Progetti che più dovrebbero interessare nel secondo Semestre del PNRR (di calendario il primo del 2022, con scadenza giugno) direttamente o indirettamente gli Enti Locali[5].

Questo primo Semestre, quello in corso, non esaurisce assolutamente la questione. Si tratta di un iniziale “assaggio” dell’argomento. Dalla Parte C, che sarà pubblicata la prossima settimana, si proseguirà esaminando aggiuntivi aspetti.

PCM – Ministro per la Pubblica Amministrazione

PCM – Segretariato generale

PCM – Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale (MITD)

PCM – Dipartimento Disabilità

PCM – Dipartimento Protezione civile

PCM – Ministro per il Sud e la coesione territoriale

MEF – Ministero dell’Economia e delle Finanze

MiTur – Ministero del Turismo

MITE – Ministero della transizione ecologica

MIMS – Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili

MLPS – Ministero del lavoro e delle politiche sociali

MiSE – Ministero dello Sviluppo Economico

MIC – Ministero della Cultura

MUR – Ministero dell’Università e della Ricerca

MI – Ministero dell’Istruzione

Ministero dell’Interno

MS – Ministero della Salute

  • Ministero della Salute (MS) tramite l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali
  • M6C1-2 Investimento 1.1 – Case della Comunità e presa in carico della persona – Traguardo: Approvazione di un contratto istituzionale di sviluppo
  • M6C1-4 Investimento 1.2 – Casa come primo luogo di cura e telemedicina – Traguardo: Approvazione delle linee guida contenenti il modello digitale per l’attuazione dell’assistenza domiciliare
  • M6C1-5 Investimento 1.2 – Casa come primo luogo di cura e telemedicina – Traguardo: Contratto istituzionale di sviluppo approvato dal Ministero della Salute
  • M6C1-10 Investimento 1.3 – Rafforzamento dell’assistenza sanitaria intermedia e delle sue strutture (Ospedali di Comunità) – Traguardo: Approvazione di un contratto istituzionale di sviluppo

 (segue Parte “D”)

di Lucca Eller Vainicher


[1] Questi i riferimenti per chi volesse visionarlo.

[2] Si ricorda che uno dei pilastri del Regolamento in materia PNRR è la transizione verde ovvero agli Stati membri è chiesto di esplicitare in che modo il loro Recovery Plan è coerente con gli obiettivi del Green Deal europeo, assicurando una transizione socialmente equa e giusta, e che rispetti il principio “non arrecare un danno significativo” (DNSH, “do no significant harm”) all’ambiente, previsto dal quadro legislativo per favorire gli investimenti sostenibili. Ciò avviene tramite la definizione di un sistema di classificazione (Tassonomia). Perciò, con la Comunicazione “Technical guidance on the application of “do no significant harm” under the Recovery and Resilience Facility Regulation”, la Commissione Ue ha fornito gli orientamenti che mirano a chiarire il significato del principio DNSH e le relative modalità di applicazione nel contesto del Recovery e in che modo gli Stati membri possono dimostrare che le misure da essi proposte nel PNRR soddisfino tale principio.

[3] Nei due casi precedenti la Missione e Componente non riporta la descrizione, in questo terzo caso sì. Così nel quarto. Chi scrive non si è permesso di correggere il testo originale della Commissione Europea e la presenza o assenza del titolo non è dovuta ad una dimenticanza o altro motivo. I testi tra virgolette sono ripresi fedelmente. Magari, come nella successiva Missione 2 componente 1 ci siamo permessi di riportare in maiuscolo la “e” di “Economia”. Dettagli insignificanti, ma la “t” di Turismo è maiuscola e così nel PNRR originale. Semplice coerenza.

[4] La Commissione Europea accoglie, di fatto, e approva anche quanto segue: al fine di rafforzare la capacità amministrativa per il monitoraggio e l’attuazione, è prevista l’assunzione di personale a tempo determinato, anche per le amministrazioni centrali responsabili degli interventi del piano e il Ministero dell’Economia e delle Finanze (in particolare per quanto riguarda la struttura centrale di coordinamento e la Ragioneria dello Stato), come previsto dal Dl. 9 giugno 2021, n. 80, nonché per le amministrazioni del Sud Italia, da cui ci si attende che rafforzino il capitale umano coinvolto nella pianificazione e nella spesa dei fondi UE, come previsto in particolare dalla Legge n. 178/2020. Saranno inoltre stanziate risorse di bilancio per l’attivazione e il funzionamento della segreteria tecnica e dell’unità per la razionalizzazione e il miglioramento della regolazione costituita presso la presidenza del Consiglio dei ministri. Infine, nell’attuazione dei progetti è previsto un sostegno tecnico e operativo alle amministrazioni centrali e locali, anche avvalendosi di società a partecipazione pubblica, di un pool di esperti per l’assistenza tecnica e della possibilità di ricorrere a consulenze esterne. Tali azioni devono essere accompagnate dall’attuazione di misure volte a ridurre la burocrazia e a semplificare le procedure amministrative, come previsto dal Dl. 31 maggio 2021, n. 77. Le modalità prevedono anche la creazione di un nuovo sistema informatico integrato (“ReGiS”) e l’adattamento dei sistemi attuali fino all’entrata in funzione di ReGiS. L’attuale servizio di audit dell’Ispettorato Generale per i Rapporti Finanziari con l’Unione Europea (IGRUE), presso il Mef, deve essere incaricato del coordinamento dei sistemi di audit e dello svolgimento dei controlli con il supporto della Ragioneria territoriale dello Stato (RTS). Devono essere conclusi accordi rafforzati con la Guardia di Finanza e con le autorità indipendenti competenti, quali l’Autorità nazionale anticorruzione Anac, potenziando in tal modo il ruolo che l’ordinamento italiano già attribuisce a tali autorità in relazione alla tutela delle finanze pubbliche, comprese quelle provenienti dall’UE.

[5] In nota si rammenta quanto precisato la volta scorsa. Ovvero, va fatta una precisazione tecnica molto importante. Scorrendo con diligenza le decine e decine di pagine della matrice contenuta nella Tabella B, dopo la data del Semestre riportata ordinatamente Semestre dopo Semestre dal 2021 al 2026, non pare rinvenirsi un ulteriore vero ordine. O, almeno, tale ordine sfugge a chi scrive perché ci mancano dei “sottostanti” (e una spiegazione tecnica nel Dm). Né abbiamo voluto disturbare qualcuno al Mef o alla RgS. Non è una critica, ma una constatazione. Forse, sotto la Tabella B ci sarà qualche regola classificatorio, ma al momento non si è scoperta. Ogni voce la quale ha un’Amministrazione titolare, mostra in verticale un Ministero, poi un altro, poi un Dipartimento, poi un altro, poi si ritorna ad un Ministero già visto, poi eccone uno nuovo, poi un altro già visto. Abbiamo esemplificato per dare un’idea dello scoglio che abbiamo trovato. Insomma, per quanto ci si sia arrovellati, non se ne comprende il principio espositivo. Ci spiace, ma è così. Anche la terza colonna con il Numero sequenziale in realtà si rifà alle Missioni, alle Componenti e agli Allegati al PNRR, ma va avanti e indietro sempre secondo una logica a noi sconosciuta. Non ne abbiamo fatto un dramma.