Consolidare e potenziare l’offerta formativa dei “Punti Digitale Facile”, rafforzando il percorso avviato nell’ambito della Misura “Pnrr” denominata “Rete dei servizi di facilitazione digitale”: è questo l’obiettivo di “Dritti al Punto”, il nuovo Bando promosso nell’ambito del “Fondo per la Repubblica Digitale”, pubblicato il 14 aprile 2025, con una dotazione complessiva di 5 milioni di Euro.
Lo rende noto il Dipartimento per la Trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, attraverso una Notizia pubblicata sul proprio sito in data 14 aprile 2025.
L’iniziativa si inserisce in un contesto nazionale ed europeo che riconosce lo sviluppo delle competenze digitali come una priorità strategica. La Commissione Europea punta a garantire, entro il 2030, competenze digitali di base all’80% della popolazione tra i 16 e i 74 anni. L’Italia, però, resta indietro: nel 2023, solo il 46% degli adulti possedeva competenze digitali almeno di base, con forti squilibri generazionali e territoriali. È per questo che il “Pnrr” ha previsto la realizzazione di 3.000 “Punti Digitale Facile” con l’obiettivo di formare 2 milioni di Cittadini entro il 2026. A marzo 2025, però, ne sono stati raggiunti solo 760.000.
Un passo avanti per colmare il “digital divide”
Nel solco degli Obiettivi del “Pnrr”, il Bando “Dritti al Punto” intende selezionare Progetti di formazione digitale rivolti ai Cittadini, basati sul Quadro europeo “DigComp 2.2”.
Tra i temi chiave:
- alfabetizzazione su informazione e dati (inclusa la lotta alle fake news);
- sicurezza informatica e protezione dei dati personali;
- creazione di contenuti digitali, anche attraverso l’uso consapevole dell’Ia;
- comunicazione e collaborazione tramite strumenti digitali;
- utilizzo dei Servizi digitali pubblici (come “Io”, Spid, Cie, Domicilio digitale, “Fascicolo sanitario elettronico”).
Chi può partecipare
Possono candidarsi:
- i Soggetti attuatori e sub-attuatori della Misura “Pnrr” “Rete dei Servizi di facilitazione digitale”;
- i Soggetti realizzatori, ovvero Enti privati che collaborano nella gestione di almeno un “Punto Digitale Facile”.
Il contributo per ogni Progetto potrà variare da 150.000 a 500.000 Euro. Le domande vanno presentate entro il 30 maggio 2025 attraverso la Piattaforma “Re@dy”.
Per Alessio Butti, Sottosegretario con delega all’Innovazione tecnologica, il Bando rappresenta “uno strumento concreto per promuovere Inclusione e Cittadinanza digitale. La consapevolezza tecnologica non è un optional, ma una condizione essenziale per esercitare pienamente i diritti civili e sociali”.
Dello stesso avviso Giovanni Azzone, Presidente di Acri, che sottolinea come “le disuguaglianze digitali rischiano di ampliare quelle sociali. È fondamentale investire su competenze accessibili a tutti”.
Per Giovanni Fosti, Presidente del “Fondo per la Repubblica Digitale”, “formare significa includere. Vogliamo costruire un ecosistema capillare e inclusivo in grado di abilitare ogni cittadino, in ogni contesto”.
Informazione e supporto
Sono previsti 2 webinar informativi gratuiti per approfondire il contenuto del Bando e le modalità di partecipazione:
- 23 aprile ore 14:30;
- 30 aprile ore 11:30.
Iscrizioni e dettagli disponibili su fondorepubblicadigitale.it.
Il “Fondo per la Repubblica Digitale” nasce da una Partnership pubblico-privata tra Governo e Acri. Seleziona e sostiene Progetti di inclusione digitale per i segmenti più vulnerabili della popolazione – dai giovani “Neet”, alle donne, ai disoccupati – con l’obiettivo di valutare e replicare le soluzioni più efficaci su scala nazionale.
Per gli Enti Locali coinvolti nella gestione dei “Punti Digitale Facile”, il Bando rappresenta un’opportunità strategica per ampliare l’offerta formativa e contribuire a ridurre concretamente il divario digitale nei territori.




