Personale degli Enti Locali: accolte dal Governo le richieste Anci sul salario accessorio in sede di Conferenza unificata

Il Governo ha accolto la proposta dell’Anci per superare il blocco al salario accessorio dei dipendenti degli Enti Locali. Il via libera è arrivato in occasione della Conferenza Unificata del 17 aprile 2025, segnando un passo concreto verso l’armonizzazione del trattamento economico tra i diversi comparti della P.A.

Come si apprende da una Notizia pubblicata in data 17 aprile 2025 sul sito di Anci, il Governo ha accolto la proposta dell’Associazione per superare il blocco al salario accessorio dei dipendenti dei Comuni e delle Città metropolitane. Il via libera è arrivato in occasione della Conferenza Unificata del 17 aprile 2025, segnando un passo concreto verso l’armonizzazione del trattamento economico tra i diversi Comparti della Pubblica Amministrazione​.

Cosa cambia dal 2025

Se la riformulazione dell’emendamento proposta dall’Anci sarà confermata dal Parlamento, dal 2025 sarà possibile incrementare il “Fondo per il salario accessorio”, in base a una percentuale stabilita dalla norma. L’obiettivo è premiare la produttività e incentivare percorsi di crescita professionale per il personale degli Enti Locali, storicamente penalizzato rispetto ad altre Amministrazioni.

Un traguardo importante – ha commentato il Vicepresidente dell’Anci, Roberto Pella – che avvicina il trattamento economico accessorio di tutti i livelli dello Stato. Auspichiamo che venga approvato senza ulteriori modifiche”.

Una conquista che nasce dal dialogo istituzionale

Il riconoscimento dell’autonomia contrattuale dei Comuni rappresenta una risposta concreta alle criticità occupazionali del Comparto ed una leva per migliorare l’attrattività del lavoro pubblico locale. Dopo anni di limiti normativi, questa misura potrebbe contribuire a valorizzare il capitale umano e rendere più competitive le amministrazioni territoriali, oggi in difficoltà nel reclutamento di nuove risorse.