Nella Sentenza n. 8114 del 21 aprile 2015 della Corte di Cassazione, i Giudici di legittimità hanno affermato che, dovendosi ritenere integrata la normale diligenza richiesta al notificante, è legittima la notifica dell’atto di citazione effettuata ai sensi dell’art. 143 del Cpc., qualora il notificante abbia previamente proceduto a notificare l’atto nella residenza risultante dall’anagrafe e, dalle informazioni assunte dall’ufficiale notificante presso il portiere dello stabile, il notificando sia risultato sconosciuto all’indirizzo noto.






