Una Notizia, pubblicata in data 23 maggio 2025 sul sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito rende nota la firma di 3 nuovi Decreti da parte del Ministro, Giuseppe Valditara, con i quali sono stati autorizzati 578 milioni di Euro per la costruzione di nuovi Asili nido e la riconversione di Edifici pubblici esistenti.
Gli Interventi previsti sono 641, distribuiti su tutto il territorio nazionale, con un’attenzione particolare riservata alle Regioni del Mezzogiorno, che riceveranno circa il 74% delle risorse stanziate. “Continuiamo a lavorare – ha dichiarato il Ministro – per garantire pari opportunità educative sin dalla prima infanzia, riducendo i divari sociali e territoriali e assicurando a ogni bambino il diritto a un’educazione di qualità, indipendentemente dal Comune o dalla Regione di appartenenza”.
Investimenti in edilizia, arredi e qualità educativa
Oltre al potenziamento strutturale dell’offerta, il Ministero introduce una nuova Misura innovativa: un Fondo da 150 milioni di Euro dedicato esclusivamente all’arredo moderno e funzionale dei nuovi Nidi. “Un passo importante – ha evidenziato Valditara – per supportare concretamente l’offerta educativa per i più piccoli. Investire nell’istruzione fin dai primi anni significa costruire il futuro del Paese”.
Le nuove risorse si aggiungono ai 4 miliardi di Euro già investiti nel Settore nell’ambito del “Pnrr”, con l’obiettivo di garantire il raggiungimento dei target europei di copertura del Servizio e di contrastare gli squilibri territoriali ancora esistenti.
Strumenti per i Comuni
Le graduatorie degli Interventi finanziati sono disponibili sul sito istituzionale del Ministero dell’Istruzione e del Merito, nella sezione dedicata al “Pnrr” (https://pnrr.istruzione.it).
Nei prossimi giorni saranno pubblicati anche:
- l’Avviso per la richiesta degli arredi per i Comuni destinatari degli Interventi;
- l’Avviso per la riapertura dei termini di candidatura, rivolto agli Enti Locali che non avevano potuto partecipare alle precedenti selezioni.
L’Iniziativa rappresenta un’opportunità strategica per i Comuni, soprattutto per quelli delle Aree interne e meno servite, per rafforzare in modo strutturale l’offerta educativa nella fascia 0-2 anni, contribuendo così alla coesione sociale e al sostegno della genitorialità.




