Referendum 8-9 giugno 2025: il Viminale fornisce indicazioni sul voto con procedura speciale per categorie particolari di Elettori

In vista dei Referendum abrogativi in programma domenica 8 e lunedì 9 giugno 2025, il Viminale ha diramato la Circolare Dait n. 55/2025 con le indicazioni operative relative all’ammissione al voto con procedura speciale per alcune categorie di Elettori

In vista dei Referendum abrogativi in programma domenica 8 e lunedì 9 giugno 2025, il Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali – Direzione centrale per i Servizi elettorali, ha diramato la Circolare Dait n. 55/2025 con le indicazioni operative relative all’ammissione al voto con procedura speciale per alcune categorie di Elettori.
Secondo quanto previsto dalla normativa vigente, diversi soggetti potranno esercitare il diritto di voto non presso la Sezione di iscrizione, ma in altre modalità semplificate, incluse Sezioni speciali o il proprio domicilio, garantendo così l’inclusione e l’accessibilità al voto.
Le categorie ammesse al voto speciale

  1. Componenti dei seggi e rappresentanti di partito
    ○ Presidenti, scrutatori e segretari possono votare nella sezione presso cui prestano servizio.
    ○ I Rappresentanti di Partiti e promotori dei Referendum votano nella sezione di esercizio delle funzioni.
    ○ Anche gli agenti delle Forze dell’ordine in Servizio presso i seggi votano nella Sezione di competenza.
  2. Militari e appartenenti a forze armate o corpi organizzati
    ○ Ammessi a votare in qualsiasi sezione del Comune dove si trovano per servizio, previa iscrizione in una lista aggiunta e presentazione di apposita dichiarazione del Comando di appartenenza.
  3. Naviganti (marittimi o aviatori)
    ○ Possono votare nel Comune in cui si trovano, presentando dichiarazione e certificazione che attesti l’impossibilità di rientrare per motivi d’imbarco.
  4. Degenti in ospedali e case di cura
    ○ Ammessi al voto nel luogo di ricovero, anche se iscritti in altri Comuni, con sezione ospedaliera, seggio speciale o seggio volante, in base al numero di posti-letto.
  5. Ricoverati in case di riposo e Comunità terapeutiche
    ○ Possono votare con le stesse modalità dei degenti ospedalieri, a condizione che la struttura disponga di una componente sanitaria.
  6. Detenuti
    ○ Ammessi al voto in carcere se in possesso del diritto di voto. La raccolta avviene tramite seggio speciale interno. Per strutture con oltre 500 detenuti aventi diritto, si prevedono due seggi.
  7. Elettori con disabilità gravi – Voto domiciliare
    ○ Gli Elettori impossibilitati ad allontanarsi dall’abitazione per gravi motivi di salute o dipendenza da apparecchiature elettromedicali potranno votare presso il proprio domicilio.
    ○ La raccolta del voto avviene a cura di un seggio volante e richiede la trasmissione delle domande e documentazione medica entro i termini stabiliti.
    Bolli aggiuntivi per Sezioni speciali e Seggi volanti
    A ogni Seggio speciale o volante sarà assegnato un bollo di Sezione aggiuntivo, da utilizzare per la certificazione del voto sulla “Tessera elettorale”, con lo scopo di garantire privacy e tracciabilità del voto in ambienti sensibili come Ospedali e Carceri.
    Disposizioni operative
    La Circolare invita i Prefetti a sensibilizzare i Comuni, le Strutture sanitarie, le Autorità militari e le direzioni carcerarie affinché collaborino per garantire il diritto di voto a tutti i cittadini in condizioni particolari, attraverso una prevenzione organizzativa efficace e una puntuale informazione ai soggetti interessati.