Corte dei conti Sardegna, Delibera n. 43 del 24 febbraio 2025
Nella situazione esaminata, viene chiesto di fornire chiarimenti su vari aspetti della gestione finanziaria relativi agli anni 2020, 2021 e 2022. La Sezione ha riscontrato alcune criticità significative, come la presenza di residui attivi e passivi troppo datati, una ridotta capacità dell’ente di riscuotere le entrate dovute, la gestione non aggiornata dei fondi vincolati in cassa, carenze nella verifica dei rapporti con gli organismi partecipati e, soprattutto, la mancanza o l’incompletezza dell’inventario dei beni patrimoniali. Tutti questi elementi sono oggetto di controllo in base alla normativa statale, in particolare secondo quanto previsto dall’art. 1, commi 166 e seguenti della Legge n. 266/2005, e servono a verificare che la gestione finanziaria dell’Ente sia sana ed equilibrata. In particolare, la Sezione richiama l’attenzione sulla gestione del patrimonio immobiliare, sottolineando l’importanza di disporre di un inventario aggiornato e completo dei beni posseduti. Questo è fondamentale per conoscere realmente cosa possiede l’Ente, come tali beni vengono utilizzati e quale valore economico abbiano. Infatti, sapere se un immobile è usato in modo efficace, oppure se è inutilizzato o sottoutilizzato, consente di adottare scelte più consapevoli e di valorizzare il patrimonio attraverso affitti, alienazioni o nuove destinazioni d’uso. Una gestione efficiente del patrimonio non è soltanto un adempimento tecnico, ma rappresenta un presupposto per garantire trasparenza, contenere gli sprechi e creare nuove risorse da destinare a servizi e investimenti. La mancanza di una ricognizione aggiornata e di una valutazione attendibile dei beni limita la capacità dell’ente di pianificare con efficacia, riducendo le opportunità di sviluppo e la sostenibilità finanziaria nel tempo. Per queste ragioni, la Sezione raccomanda all’Ente di procedere quanto prima all’aggiornamento dell’inventario del proprio patrimonio, ritenendolo elemento indispensabile per una gestione pubblica corretta, trasparente e orientata al buon andamento dell’Amministrazione.


