Corte dei conti Emilia Romagna, Delibera n. 33 del 10 marzo 2025
Nella fattispecie in esame, la Sezione rileva che è fondamentale che il Comune e l’Unione provvedano a confrontare e allineare con precisione le rispettive voci di entrata e di spesa, poiché questo passaggio rappresenta uno strumento imprescindibile per garantire la coerenza e l’equilibrio complessivo dei bilanci, così come richiesto dalla normativa vigente. Non si tratta di un mero adempimento formale, ma di un’operazione sostanziale, necessaria anche nei rapporti tra l’Ente Locale e altri soggetti con cui esistono contemporaneamente crediti e debiti. Questi rapporti influenzano in modo diretto la corretta determinazione del risultato di amministrazione, che a sua volta è un elemento chiave per assicurare la stabilità del bilancio. Per questo è essenziale strutturare un sistema chiaro, funzionale e verificabile di gestione dei rapporti economici tra l’Unione e i Comuni che ne fanno parte, non solo per garantire il buon funzionamento dell’Unione stessa, ma anche per evitare incomprensioni o tensioni tra gli enti, spesso dovute a mancanza di trasparenza nella gestione delle risorse comuni. L’assenza di un’attenta ricognizione dei debiti e dei crediti reciproci compromette infatti la credibilità del bilancio, rischiando di includere dati inattendibili o non supportati da elementi certi, con effetti negativi sulla programmazione e sull’utilizzo consapevole delle risorse pubbliche.


