Welfare digitale e prossimità: Accordo Anci–Inps per attivare Sportelli telematici nei Comuni

In data 9 settembre 2025 è stato firmato da Inps e Anci il Protocollo d’intesa volto a ridurre il divario digitale e garantire accesso ai Servizi essenziali anche nei territori più marginali

Come si apprende dal Comunicato-stampa diffuso da Anci, in data 9 settembre 2025 è stato firmato, a Roma presso la sede dell’Inps, da Inps e Anci, rappresentati dai rispettivi Presidenti, Gabriele Fava e Gaetano Manfredi, il Protocollo d’intesa volto a ridurre il divario digitale, garantire accesso ai Servizi essenziali anche nei territori più marginali, rafforzare la rete di welfare locale.

L’Accordo mira a diffondere capillarmente i “Punti utente evoluti” (“Pue”)) e i “Punti cliente di servizio” (“Pcs”) presso i Comuni italiani, con particolare attenzione alle Aree interne e alle Isole minori, dove l’accesso fisico agli Sportelli Inps è spesso complesso o inesistente. Ad oggi infatti, oltre 4.500 Comuni non dispongono di un Ufficio Inps nei dintorni, costringendo milioni di Cittadini a lunghi spostamenti per accedere a prestazioni previdenziali e assistenziali.

I “Pue” e “Pcs” rappresentano Sportelli telematici e virtuali di prossimità che consentono ai Cittadini di interfacciarsi con l’Inps direttamente presso il proprio Comune, con il supporto del personale dell’Ente Locale. Una rete che ha già superato con successo la fase sperimentale in 23 Comuni di 7 Regioni ed è ora pronta ad estendersi su scala nazionale.

La collaborazione si inserisce all’interno del più ampio Progetto “Inps in rete per l’Inclusione”, sostenuto da un Accordo-quadro tra Inps, Anci, Caritas Italiana, Comunità di Sant’Egidio e Croce Rossa Italiana. L’iniziativa punta a rafforzare la protezione sociale a livello locale, coinvolgendo attivamente gli Enti Locali nella promozione dell’inclusione socio-economica e nella valutazione dell’esperienza degli utenti.

Non si tratta di un semplice atto formale, ma di un vero patto di prossimità – ha dichiarato il presidente dell’Inps Gabriele Fava –. È la scelta di portare lo Stato dentro le Comunità locali, soprattutto quelle più fragili, affiancando i Sindaci con Servizi sempre più orientati al Cittadino, capaci di coniugare innovazione digitale e contatto umano.

Il Presidente Anci Gaetano Manfredi ha evidenziato il valore dell’Accordo per le Politiche di coesione: “Facilitare l’accesso ai servizi Inps significa intervenire concretamente contro le disuguaglianze territoriali. L’attivazione dei ‘Pue’ e ‘Pcs’ rafforza il ruolo dei Comuni come presidi territoriali e punti di contatto tra lo Stato e i Cittadini, offrendo supporto soprattutto agli anziani e a chi non ha familiarità con il digitale.

L’Intesa prevede anche campagne informative, formazione del personale, e un monitoraggio condiviso delle esperienze locali, in vista di un’estensione della rete a tutto il territorio nazionale nei prossimi tre anni.

All’incontro erano presenti, oltre ai firmatari, anche Valeria Vittimberga (Direttore generale Inps), Maria Grazia Sampietro (Direttore centrale Organizzazione Inps) e Pierluigi Biondi, Sindaco dell’Aquila e responsabile formazione Anci.