Con una Nota pubblicata sul proprio sito istituzionale il 29 luglio 2015, l’Autorità nazionale Anticorruzione ha informato dell’avvenuta firma di un Protocollo di vigilanza collaborativa tra la stessa Anac e Roma Capitale.
L’Amministrazione capitolina, alle prese con gravi accuse che riguardano – tra le altre cose – dei fenomeni corruttivi che avrebbero pesantemente influenzato la gestione degli appalti e della “cosa pubblica”, tenta la strada della verifica della “conformità degli atti di gara alla normativa del ‘Codice dei Contratti Pubblici’, nonché (del)l’individuazione di clausole e condizioni idonee a prevenire tentativi di infiltrazione criminale”.
La stipula dell’atto si inserisce nel solco di un’attività ispettiva già avviata nei mesi scorsi da parte dell’Autorità alla cui guida siede attualmente Raffaele Cantone.




